Tutti pronti per le elezioni che si terranno il 26 e 27 maggio ma ancora c’è da convincere.

Dopo le primarie del centro sinistra, che hanno rivelato vincitore Ignazio Marino con il 50% di voti, staccando cosi Sassolino con il 24-28% , Gentiloni con l’8-12%, sarà lui a correre per il centro sinistra per la poltrona del Campidoglio. Dopo l’uscita dei risultati, Marino ha detto: “Da stasera lavoriamo per arrivare al governo della capitale. Libereremo il Campidoglio da un periodo oscuro, dal malaffare. A fine maggio festeggeremo in Campidoglio” aggiunge

“Grazie a tutti i romani che hanno trasformato questo esperimento di democrazia in una grande gioia. Ora dobbiamo liberare il Campidoglio da una politica oscura. Noi cambieremo tutto” Subito dopo arriveranno i complimenti con un tweet di Zingaretti e Bersani.

Proprio a porta a porta si sono dati filo da torcere i sui concorrenti Alemanno, ultimo sindaco in carica, e Marchini, volto nuovo della politica, imprenditore, sulla questione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, viabilità urbana sul territorio di roma, e sulla crisi occupazionale.

È stato il primo confronto “dal vivo” che i due hanno avuto, infatti gli altri due protagonisti Marino e De vito, non hanno accettato l’invito del conduttore giustificandosi, de Vito “ il Movimento non ama questo genere di talk show politici “, mentre Marino “ ho preferito privilegiare altri impegni”.

Il vero scontro si è acceso quando è stato portato alla luce il problema che affligge maggiormente la città ovvero i rifiuti. Per questo l’imprenditore ha accusato Alemanno di tenere fermi due impianti, quelli a Rocca Cencia e Pomezia. Alemanno di tutta risposta ha negato quest’affermazione sottolineando che tutti gl’impianti a disposizione della città sono funzionanti e al massimo della loro capacità, e che sta cercando, dopo il forte monito di Goffredo Sottile, prefetto e commissario dell’emergenza rifiuti di roma, un’alternativa valida a i Monti dell’arcaccio.

La sfida rimarrà aperta fino a maggio, quando i cittadini andranno a votare e decideranno da chi essere rappresentati, per ora si fanno le promesse.

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