È Botanicus il Gioco dell’Anno 2025. L’edizione italiana del gioco da tavolo, firmato da Samuele Tabellini Ferrari e Vieri Masseini, originariamente pubblicato in Germania da Hans im Glück, si è aggiudicata il riconoscimento più prestigioso del settore durante la cerimonia ufficiale di Lucca Comics & Games.

Ambientato in un elegante giardino botanico ottocentesco, il gioco ha convinto la giuria per l’equilibrio tra immediatezza e profondità strategica, unito a un’estetica raffinata e a una struttura di gioco accessibile anche ai neofiti. Una delle sue caratteristiche tecniche più apprezzate è la plancia double face, che offre due modalità distinte: una pensata per i principianti e una per i giocatori più esperti. Non solo, ma è un gioco dalla spiccata vocazione green, capace di essere già da sé messaggio per la sostenibilità: gioco e packaging, infatti, sono completamente plastic-free.

Il Premio Gioco dell’Anno, istituito per valorizzare i migliori titoli pubblicati in Italia, rappresenta oggi uno dei principali indicatori di qualità e innovazione del panorama ludico nazionale. Quarantatré i candidati, cinque i finalisti. Tra questi, il titolo localizzato dalla casa editrice partenopea Giochi Uniti conquista il gradino più alto del podio.

«Questo riconoscimento rappresenta una tappa significativa nel percorso editoriale di Giochi Uniti», commenta Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti.

Botanicus è stato premiato anche nei Paesi Bassi, dove a ottobre ha ottenuto il titolo di Game of the Year Netherlands 2025. La linea è già stata ampliata con l’espansione La Serra, che introduce nuove dinamiche e arricchisce ulteriormente la variante avanzata del gioco. Il riconoscimento ottenuto a Lucca conferma il ruolo di Giochi Uniti come punto di riferimento del gioco da tavolo in Italia e interlocutore stabile nella diffusione della cultura ludica nel Paese.

«Botanicus dimostra come la qualità delle produzioni europee possa incontrare l’attenzione e la cura che da sempre dedichiamo alle edizioni italiane. È un titolo capace di parlare a pubblici diversi, unendo eleganza, giocabilità e un’identità visiva di grande impatto», conclude De Carolis.

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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