INpressMAGAZINE Claudio Palazzi
A volte ti vedo piccolo che neanche un puntino sei sul fondo bianco delle mie notti. Sembri quasi impossibile. Sarà che la distanza ridimensiona. Infatti ho spesso stelle dentro le mani me le piglio dal cielo. Sembrano innocue ed esagero a giocarci tanto che poi inavvertitamente esplodono.
E ascolti i tuoni e i temporali di uomini divenuti animali che saettano su automobili scarafaggi che si spacciano disabili. Nelle loro convinzioni invenzioni milionarie dove in un secondo se secondo arrivi cambia il mondo e sei un perdente a tuttotondo. Le stelle arrugginite indicano rotte finite e consumate, al supermercato in fila ascolti le...
Sapientia Prologo Centoquaranta… Centoquarantuno… Centoquarant… La donna aprì gli occhi di colpo. Ansimava così forte da riempirsi le orecchie del suo respiro. Il ronzio in testa l’assordava, impedendole di orientare i sensi nell’ambiente. Dov’era finita? Buio totale. Aveva gli occhi aperti? Non poteva capirlo, però una cosa la...
Odore di caffè. Alessia Citti Claudio Palazzi Il suo aroma intenso e accogliente si diffondeva nei corridoi, tra le numerose stanze divise su tre piani: impavido come un esploratore costretto a settimane di astinenza gnoseologica, l’effluvio castano si intrufolava ovunque,...
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