jeegrobotE’ calato il sipario sulla 60esima edizione dei David di Donatello lo scorso 18 Aprile. Un evento dedicato al cinema italiano che come ogni anno premia i più meritevoli  autori, interpreti ed esperti della settima arte. E’ stata un’edizione inaspettatamente piacevole per la sua conduzione e per i film in competizione, che quest’anno più degli altri erano assai diversi per genere, coinvolgendo in questo modo gran parte degli appassionati di cinema.

Il miglior film 2016  è stato Perfetti sconosciuti, una commedia incentrata  sui segreti nascosti nei cellulari che porta agli equivoci che caratterizzano la generazione 2.0, campione d’incassi con oltre 16 milioni di euro.  Ma questo è stato soprattutto l’anno di  Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti, grandioso il suo esordio e il film è divenuto di culto grazie ad un consistente passaparola, ridando nuova linfa al cinema italiano. La pellicola porta a casa il maggior numero di riconoscimenti: sette su sedici nomination. Questo film non è stato solo un trionfo popolare di un pubblico che da tempo chiedeva simili prestazioni anche al cinema italiano, si tratta piuttosto di un tentativo di dare una sterzata alla nostra industria che tutti, dai produttori ai distributori, sono ormai coordinati nel fare e soprattutto nel sostenere. Il cinema italiano vuole riprendersi il pubblico giovane e di massa, per questo si è gioito sia per la sua gran riuscita sia per l’incasso ottenuto. A pari merito con Il racconto dei racconti di Matteo Garrone che si accaparra premi fantasy, dai costumi al trucco fino ad arrivare alle scenografie, aggiudicandosi anche quello per la miglior regia.

Ovviamente non poteva mancare Paolo Sorrentino che porta a casa il premio David per il ‘Miglior musicista’ e ‘Migliore canzone originale’ per la musica e i testi di David Lang, interpretazione di Sumi Jo. Mentre nemmeno un riconoscimento per il grande Claudio Caligari e la sua ultima opera ‘Non essere cattivo’ e neppure per ‘Fuocoammare’ di Gianfranco Rosi, uscente dal Festival del Cinema di Berlino come miglior film.

Il cinema italiano come ogni anno sbarca anche a Cannes per partecipare ad uno dei più prestigiosi eventi che coronano il cinema mondiale: il Festival di Cannes che inizierà l’11 Maggio per terminare il 22 Maggio. Voci riferiscono come potenziale concorrente il nuovo film di Marco Bellocchio, Fai bei sogni, ma forse i selezionatori francesi hanno preferito far saltare un turno agli italiani dopo il gran terzetto ottenuto nel 2015 firmato da Garrone, Moretti e Sorrentino. Tuttavia un portabandiera è stato annunciato e inserito nella sezione ufficiale di ‘Un certain regard’ ed è Pericle il nero, il lungometraggio di Stefano Mordini, che porterà sulla Croisette la coppia Valeria Golino e Riccardo Scamarcio. Un noir esistenziale, definizione attribuita a questo film, incentrato sulle vicissitudini di Pericle Scalzone, detto il nero, che lavora per conto di un boss camorrista. In seguito a una serie di eventi si ritrova a fuggire in Francia dove incontrerà Anastasia capace di dargli una nuova esistenza, ma nonostante ciò Pericle non potrà sfuggire ad un passato ingombrante e pieno di interrogativi come il suo.

Essendo l’ unico film italiano in gara ed in assenza totale di pellicole in concorso per la Palma d’oro, i riflettori e  le speranze saranno tutte puntate sul lavoro di Mordini, al suo terzo film dopo Provincia Meccanica e Acciao.

Non resta che essere felici per i progressi che il cinema italiano sta mettendo in atto e la sua crescente fama e augurarsi che questo sia solo l’inizio della rinascita del Nostro cinema.

Pamela Paoloni

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