E ascolti i tuoni e i temporali
di uomini divenuti animali
che saettano su automobili
scarafaggi
che si spacciano disabili.
Nelle loro convinzioni
invenzioni milionarie
dove in un secondo
se secondo arrivi
cambia il mondo
e sei un perdente
a tuttotondo.
Le stelle arrugginite
indicano rotte
finite e consumate,
al supermercato in fila
ascolti le radio
passare i tuoi giorni
senza che te ne accorga
mentre prima che risorga
il sole d ogni volta
ti pulisce il viso
di quello stupido sorriso.
E m’hanno tolto il cuore
il fegato, i polmoni gonfi d amore
gonfi di fumo e sabbia fina
fumo e sabbia fina,
fumo e grido forte
che la morte s avvicina.
E ti prendono per pazzo
se ti piacciono i colori
se non vendi le idee
e non indossi oro
e scarpe buone
se non cammini a testa bassa.
Gli specchi fanno rumore,
lasciano i riflessi
a puntellare
cortecce cerebrali
che si distaccano
dalla realtà.
Prendi la tua macchina
spegni il motore
e partiamo per galassie
che hanno un buon odore
tulipani e marijuana
thè caffè e tisana
sopra il tavolo
di anziane giocatrici
d azzardo e meretrici
insultate dai primi puttanieri
dei primi banchi
delle chiese dei quartieri
altolocati in fondo a destra.
E spinge forte la madre
dalla terra alla vita
viceversa andata e ritorno
mi tirano fuori dalla bolla
e mi trova in una burla,
strofinatemi le mani
e il fuoco si accenderà
su questa magica città.

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