Claudio Palazzi
Dipartimento di Scienze della Formazione
Università degli Studi Roma Tre

Dottorato di Ricerca
Corso: Dottorato in Teoria e Ricerca Educativa e Sociale
Curriculum: Pedagogia generale e sociale, ricerca educativa, storia dell’educazione e letteratura per l’infanzia
Titolo della ricerca:
“Dall’Analogico al Digitale: Il percorso di digitalizzazione della didattica dal 1900 ad oggi e al domani”

Quadro teorico
La ricerca si colloca all’intersezione tra pedagogia sperimentale, tecnologie educative e intelligenza artificiale generativa. Il quadro teorico integra la teoria della presenza di Lombard e Ditton, i principi vygotskijani dello scaffolding e della zona di sviluppo prossimale, e la teoria del carico cognitivo di Sweller, per analizzare le condizioni in cui la mediazione tecnologica produce apprendimento autentico e significativo

🎯 Focus della ricerca
La ricerca indaga l’efficacia comparata della mediazione educativa digitale immersiva rispetto a quella tradizionale, interrogandosi su come l’integrazione sinergica di realtà virtuale e intelligenza artificiale generativa possa migliorare la qualità dell’esperienza formativa, abbattere le barriere di accesso alla cultura e democratizzare l’apprendimento indipendentemente dall’età e dal background culturale dei partecipanti
Ricerca empirica
Progetto MuSED VR
Il progetto MuSEd VR ricrea in realtà virtuale gli spazi del Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” dell’Università Roma Tre, articolando l’esperienza in quattro sale tematiche — la scuola contadina dell’Agro romano, l’aula montessoriana, la scuola popolare di Lombardo Radice e il mondo della letteratura per l’infanzia. Lo studio comparativo ha coinvolto 2.524 partecipanti suddivisi in un gruppo sperimentale (N = 1.443, esperienza VR) e un gruppo di controllo (N = 1.081, visita al museo fisico con guida umana).
Tecnologia: Retrieval-Augmented Generation (RAG)
Gli avatar conversazionali del sistema MuSEd VR sono alimentati da un’architettura RAG che ancora le risposte dell’intelligenza artificiale a corpus documentali autentici: scritti originali, trascrizioni di conferenze, corrispondenza personale e materiali d’archivio primari delle figure storiche rappresentate. Questo approccio garantisce coerenza storica, accuratezza concettuale e fedeltà al pensiero pedagogico autentico, distinguendo il sistema dai modelli generativi non vincolati a fonti verificate
Framework AIM
Apprendimento Immersivo Mediato
Il modello AIM integra sistemicamente tre dimensioni fondamentali, la cui efficacia risiede nell’interdipendenza dinamica delle tre dimensioni:
🔷 Immersione Tecnologica
genera coinvolgimento sensoriale e cognitivo creando le precondizioni per un apprendimento profondo;
🔷 Mediazione Pedagogica
attraverso avatar conversazionali basati su AI realizza uno scaffolding adattivo personalizzato ispirato ai principi vygotskijani;
🔷 Esperienza Culturale
mantiene la tecnologia al servizio dei contenuti e dei valori pedagogici, in antitesi a qualsiasi visione tecnocentrica.
Risultati della ricerca
I risultati documentano una superiorità statisticamente significativa dell’esperienza immersiva su tutte le dimensioni valutative: interesse percepito (d = 3,47), chiarezza delle spiegazioni (d = 3,26), efficacia della presentazione (d = 1,80), coinvolgimento emotivo (d = 0,74), p < ,001 in tutti i casi. L’esperienza VR abbatte inoltre il divario legato al capitale culturale pregresso (correlazione con il livello di istruzione: r = 0,42 nel museo fisico vs. r = 0,12 nel VR) e non produce alcun digital divide generazionale, con correlazioni età-apprendimento uniformemente prossime allo zero. I partecipanti over 65 migliorano le proprie performance del 106%.

Spazio espositivo presso il Maker Faire 2025: MuSED VR DALL’ANALOGICO AL DIGITALE
Finanziato dall’Università degli Studi Roma Tre

