La trasformazione digitale dell’area HR procede, ma con un limite ancora oggi molto evidente: la forte frammentazione dei sistemi utilizzati dalle aziende. Se da un lato cresce l’adozione di strumenti informatici dedicati alla gestione del personale, dall’altro i dati mostrano come raramente tali strumenti siano integrati in un’unica piattaforma.

 

È quanto emerge da una ricerca condotta da HR Capital, società consociata di De Luca & Partners e leader nei servizi per la gestione e l’amministrazione del personale in outsourcing, che ha analizzato il livello di integrazione dei sistemi HR nelle aziende assistite, selezionando quelle con almeno due processi HR digitalizzati.

 

Secondo lo studio, solo il 14% delle aziende opera oggi con un database HR realmente unico, mentre l’86% utilizza almeno due piattaforme differenti per la gestione dei processi HR principali come paghe, presenze, trasferte e gestione del capitale umano. Anche nei casi in cui i processi principali risultano allineati – come avviene per il 71% delle aziende, che utilizza lo stesso sistema per paghe e presenze – l’integrazione riguarda solo una parte dell’ecosistema HR.

 

“Questi dati evidenziano come la gestione digitale delle risorse umane, pur essendo sempre più diffusa, sia ancora condizionata da un approccio frammentato”, commenta Alessandro Gozzetti, Responsabile dei Servizi Digitali di HR Capital. “In molti casi, l’adozione di piattaforme diverse è la conseguenza di scelte necessarie, legate ai limiti dell’offerta o alle specificità settoriali. In altri casi, è una scelta deliberata per motivi di riservatezza: alcuni dati sensibili vengono mantenuti intenzionalmente in database separati. In tanti altri casi, invece, gli uffici HR non sono pienamente consapevoli delle conseguenze di scelte frammentate. Ma questa frammentazione porta con sé inefficienze, difficoltà di integrazione e un aumento dei costi di gestione”.

 

Il tema, prosegue Gozzetti, non è solo tecnologico: “La sfida oggi è culturale. La trasformazione digitale dell’HR non può limitarsi all’adozione di strumenti, ma richiede una visione unitaria dei processi, orientata all’integrazione dei dati e alla semplificazione delle attività operative”.

 

Il quadro generale conferma, infine, come la digitalizzazione dell’area HR sia un percorso ancora in evoluzione: nonostante la diffusione di strumenti avanzati, l’ecosistema dei sistemi HR rimane complesso, spesso stratificato nel tempo e non sempre progettato per dialogare in modo efficace. Esistono infatti possibilità di integrazione tra due software, ma queste soluzioni non garantiscono gli stessi benefici di un database unico, che rimane lo strumento più efficace per centralizzare dati, semplificare i processi e migliorare l’efficienza complessiva.

 

 

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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