E’ stato valutato con ben 93 punti su 100 Amaro Don Carlo, liquore artigianale alle erbe di Eboli, dalla prestigiosa rivista internazionale Falstaff, leader nel settore enogastronomico e turistico nei Paesi di lingua tedesca.

 

Durante la degustazione svoltasi il 24 ottobre scorso, nell’ambito degli Spirits Special 2025, una delle competizioni più stimate nel settore spirits, gli esperti di Falstaff hanno assegnato ad Amaro Don Carlo di Carlo Gargiulo e Angela Caliendo quest’ottimo risultato accompagnandolo alla seguente descrizione organolettica: “Colore ambra scuro e intenso. Al naso propone intense note di mallo di noce, arancia, spezie, legno tostato e un ricordo dolce di caramello. Il sorso ben si bilancia tra sensazioni dolce/amaro e una nota fresca che rende equilibrato il gusto. Finale lungo”.

 

Fondata nel 1980 in Austria, oggi la casa editrice Falstaff è la più grande rivista di lifestyle culinario del mondo di lingua tedesca che racconta vini e cibi eccellenti e viaggi unici. Ogni anno Falstaff presenta a operatori del settore e appassionati i migliori prodotti al mondo attraverso una degustazione di circa 900 referenze di vario tipo (tra questi gin, whisky, vodka, grappe, rum, cognac, vermouth, vini fortificati e liquori tra cui gli amari) a ciascuna delle quali viene assegnato un punteggio e una nota descrittiva dell’assaggio effettuato.

 

Amaro Don Carlo, quindi, si conferma come un liquore artigianale capace di colpire positivamente anche la critica internazionale più esigente.

 

Composto di mallo di noce (60%) e un mix di erbe e spezie selezionate, materie prime di provenienza esclusivamente campana, questo liquore nasce nel 1994 grazie all’intuizione e alla passione di Angela Caliendo e oggi è il vero e proprio fiore all’occhiello della storica attività Gargiulo Coloniali di Eboli.

 

Elegante e raffinato fine pasto e liquore da meditazione, sta mostrando anche una particolare versatilità per la preparazione dei piatti di fine dining a cui conferisce raffinati sentori aromatici e profondità al gusto.

 

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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