“The mask” il nuovo talk show radio televisivo di CRC (canale 84 DT e 100.500 FM) condotto da Lorenzo Crea ed Enzo Agliardi, ha preso il via oggi 7 febbraio e sarà in onda in diretta ogni sabato dalle ore 10 alle 11.

C’è molta curiosità sul titolo della trasmissione: perché The mask? Lo spiega Lorenzo Crea al quale è venuta l’idea del format e del titolo: “Si dice da sempre che Napoli è un palcoscenico e che su questo proscenio ciascuno di noi indossa una maschera. Questo non è necessariamente un male, perché a volte la maschera serve anche per coprire le nostre fragilità e inquietudini. Questo vale per tutti: professionisti, politici, imprenditori, personalità dello spettacolo, semplici cittadini. Quello che vogliamo fare, con questa trasmissione, è andare oltre la maschera. Ringrazio gli amici Salvatore Isaia e Umberto Russo, editore e direttore dell’emittente, con i quali da tanti anni c’è un rapporto di stima e affetto”.

“The mask” è quindi un programma di approfondimento giornalistico che assume toni a volte provocatori e a volte ironici, senza però mai perdere di vista il grande comun denominatore: Napoli e le sue mille sfaccettature.

“Con The mask – dichiara il direttore di CRC Umberto Russo – si arricchisce ulteriormente il nostro palinsesto radiotelevisivo, che non vuole parlare solo di calcio ma di tutto ciò che fa notizia con leggerezza e professionalità. Un contenitore che guarderà con attenzione ai fatti della città di Napoli e dell’intera regione analizzandone pregi e difetti. Un programma nuovo che sono certo accenderà ancora di più i riflettori sui ‘mille colori’ della città“.

Il Procuratore Capo di Napoli Nicola Gratteri è il primo ospite di The Mask, la nuova trasmissione radiotelevisiva  in onda su Crc.

Nel corso della lunga intervista rilasciata a Lorenzo Crea andata in onda oggi, Sabato 7 Febbraio alle ore 10, Gratteri ha commentato fra l’altro il decreto sicurezza approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: “Non vorrei che passasse il messaggio che noi vogliamo tutelare una specifica categoria rispetto ad un’altra e che vogliamo allontanare le Forze dell’Ordine dalla gente. Abbiamo sempre ribadito che la Polizia dello Stato lavora per la gente e deve essere amica di essa stessa. La cosa più utile da fare- continua Gratteri – per una riforma dello scudo penale è quello della spesa legale. Lo Stato deve anticipare parte delle spese per un avvocato al personale delle Forze dell’Ordine. Un giovane poliziotto per strada guadagna circa 1.400 euro al mese, con questi soldi non è in grado di costruirsi una famiglia né tantomeno vivere in una città come Milano e Torino. Per cui mettere da parte 5.000 euro per pagare un avvocato diventa impossibile. Dobbiamo stare attenti a fare delle distinzioni sul piano della procedura penale. A quel punto la gente vede i poliziotti e gli operatori di giustizia come gente protetta. Questo sarebbe un errore e una strada pericolosa da perseguire, se consideriamo il caso che in un conflitto a fuoco non iscriviamo tra il registro degli indagati un poliziotto che poi viene sentito come testimone e racconta tutto e anche cose che lo danneggiano. Se, invece, lo iscriviamo nel registro degli indagati può avere la possibilità di aspettare il risultato della consulenza tecnica e della perizia dettata dal giudice e poi se ne parla in seguito. Paradossalmente- conclude Gratteri- può essere un danno far partire un poliziotto o un finanziere come testimone da ascoltare per poi inserirlo tra gli indagati, per questo dico non lavoriamo con la pancia, ma ragioniamo su quello che facciamo”.

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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