Venerdì 12 Dicembre 2025, torna al Teatro dei Piccoli di Napoli “La guerra di tutti – Premio Lino Romano”, giunto ormai alla sua VIII edizione. Alle ore 21 si alzerà il sipario sul palco della sala di Fuorigrotta (via Usodimare, Mostra d’Oltremare –ingresso lato zoo–
oppure via Terracina 197), per un evento che unisce arte, cultura e momenti di riflessioni su tematiche sociali, ricordando il giovane operaio ucciso nel 2012 dai killer della camorra.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con laPrysmiandi Arcofelice e laRandstad, e diretta da Francesco Amato, è nata nel 2013 per onorare la memoria di Lino Romano e di tutte le vittime uccise per mano della criminalità,seppur del tutto estranee a quelle dinamiche.

In particolare, Lino Romano perse la vita la sera del 15 ottobre 2012 a Marianella, sotto casa della fidanzata. I killer degli Scissionisti di Scampia aspettavano che dal portone di quell’edificio uscisse Domenico Gargiulo, che aveva abbandonatoquel gruppo criminale per affiliarsi al clan rivale, i Girati della Vanella Grassi. E per questo avevano deciso di farlo fuori. Perciò, quando Lino si richiuse il portone alle spalle e si diresse verso l’auto parcheggiata dell’altro lato della strada, per alcune circostanze infauste – la pioggia battente, l’ansia per un sms che non arrivava, l’impulsività di uno dei killer appostati – il gruppo di fuoco pensò che fosse lui l’obiettivo dell’agguato, scaricandogli addosso quattordici colpi non appena lo vide montare a bordo della sua Clio.

La morte del giovane operaio della Prysmian – Lino Romano aveva solo trent’anni – lasciò sgomenti parenti, amici e colleghi di lavoro, tanto che un anno dopo si diede vita a un premio per ricordarlo, e per onorare tutte le vittime innocenti della criminalità, a cui fu dato il titolo “La guerra di tutti”, mutuandolo da un racconto di Gennaro Morra, che narra gli ultimi momenti di vita del ragazzo e che ha ispirato anche un cortometraggio disponibile su Youtubeall’indirizzohttps://youtu.be/NscXMaBrfms?si=kKr3muUDzj2JBfUC.

L’iniziativa si è ripetuta ogni anno fino al 2019, poi l’arrivo della pandemia gli ha imposto uno stop che si è prolungato ulteriormente per altre ragioni. Ma il ricordo di Lino Romano non si è mai affievolito e la volontà di celebrarne la giovane vita è rimasta intatta.

Perciò quest’anno l’evento torna a svolgersi, e anche stavolta l’ingresso sarà gratuito ed è possibile scaricare l’invito scansionando il QR dell’immagine allegata. Come di consueto, alla seratasaranno presenti diversi artisti della scena napoletana e italiana, che allieteranno il pubblico con musica, monologhi comici e numeri di vario genere. E, tra un’esibizione e l’altra, non mancheranno momenti di riflessione e ricordi.

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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