IL CINEMA CHE TORNA

Le incertezze erano tante, come le paure, ma la 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, si è svolta. Dal 2 al 12 settembre 2020. E come sempre al Lido di Venezia. È stato un successo da più punti di vista: per il mondo del cinema, in generale, ma anche per l’organizzazione, che è riuscita a mantenere alto il controllo di rispetto per le misure anti-Covid, e che dunque ha permesso la riuscita del primo Festival del Cinema di quest’anno. Tanti gli ospiti, tanti gli applausi ai 18 film in gara, ma anche a quelli fuori gara, e tanti i sorrisi: da quello di Pierfrancesco Favino, vincitore della Coppa Volpi, a Chloé Zhao, che con “Nomandland” si è aggiudicata l’ambito Leone d’Oro. Ma non solo: sorrisi anche del pubblico, che finalmente è tornato.

QUANTA VITA AVRANNO I FILM DEL FESTIVAL?

Con “Padre Nostro” Favino e Noce porteranno nelle sale una pagina buia della recente storia italiana: l’attentato subito dal padre del regista, Alfonso, vicequestore e dirigente dell’Antiterrorismo nel 1976, per mano dei Nap, Nuclei Armati Proletari, in cui morirono anche il suo autista e un militante del commando. Mentre in “Khorshid (Sun Children)” di Majid Majidi, cui è andato il premio Mastroianni per il giovane emergente a Rohuholla Zhamani, con una performance travolgente, ci si immerge negli angoli bui di Teheran attraverso quattro amici che cercano di scapparne via. “Nuevo Orden” di Michel Franco, vincitore del Gran Premio della Giuria (Leone d’argento), porterà nelle sale una rappresentazione tragica del Messico: da un momento felice, quale il matrimonio della ricca Marian Novelo, ad un crudo realismo: la sposa diventa oggetto di riscatto, da parte del popolo, che rovescia la situazione con una violenza scaturita da anni e anni di povertà. Ed è questa, forse, lo spunto che il regista vuole proporre agli spettatori.

Pieces Of A Woman” di Kornél Mundruczó, grazie al quale Vanessa Kirby ha vinto la Coppa Volpi come miglior attrice, racconta una storia intima: il viaggio emotivo di una donna che perde la figlia durante la gravidanza. Sono solo alcuni dei film presenti in gara e che hanno vinto, ma tutti hanno uno scopo in comune: quello tradizionale del cinema, coinvolgere lo spettatore, e quello più attuale, far tornare le persone in sala: già prima del Covid le sale erano spesso semivuote, mentre ora è una costante.

QUANTO è IMPORTANTE ANDARE AL CINEMA?

Mentre Walt Disney presenta l’ultima opera, “Mulan”, con l’innovativo “in streaming dal..”, il cinema aspetta la gente, che durante il lock down lo ha cercato e riscoperto, però attraverso un computer o una televisione. Il Cinema è invece altro: posti a sedere numerati, buio che cala e telefonini che si silenziano. Non può essere sugli apparecchi multimediali, ma nel suo posto naturale. Posto naturale che può essere anche una piazza, come i ragazzi del Cinema America e di Stracult ci hanno insegnato. L’importante è che ci sia gente, un grande schermo e un proiettore.

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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