Il ritorno degli animali

In questo periodo di quarantena, con le strade deserte e desolate, ci si aspetta di non vedere nessuno per strada. Se parliamo di persone fisiche. Se invece ci troviamo in alcune città italiane come: Milano, Roma, Venezia, stiamo parlando di “animali”. Ebbene si, gli animali hanno iniziati a riprendersi i loro spazi e i “loro” territori.

Media4tech di Claudio Palazzi
Strani incontri:

Stiamo passeggiando tranquillamente per le vie di Roma. Mentre camminiamo, guardiamo intorno a noi le bellezze di questa città. Strade deserte, desolate, un silenzio assordante. Nessuno per strada, o meglio, solo le persone autorizzate. Ci aspettiamo di non incontrare nessuno, quando, in lontananza, vediamo una forma particolare che si muove. Ci avviciniamo alla forma, rendendoci conto che si tratta di un cinghiale con i suoi piccoli. E’ la scena vista da alcune persone, che incredule, hanno ripreso il tutto con il cellulare. Siamo a Monte Mario.

Monte Mario non è l’unico luogo dove sono capitati questi “inusuali” incontri. E’ successo anche a Milano, dove lepri e scoiattoli, hanno preso d’assalto parchi e giardini pubblici. O il caso di Venezia, dove cigni e pesci hanno ripreso a nuotare per le acque delle calle.

Per alcune persone queste scene sono divertenti. Occasione da riprendere con il cellulare e postarlo sui social. Per altre (come gli scienziati), queste immagini sono tristi e preoccupanti. Certo, è bello vedere lepri o cinghiali camminare per le città. Ma perché solo adesso? Non potevano farlo anche prima?

Effetti del lockdown:

Da quando l’Italia è chiusa in quarantena, le attività si sono fermate. Con lo stop di fabbriche, industrie, negozi, traffico stradale, l’inquinamento è calato notevolmente. Con la diminuzione dell’inquinamento, molti elementi importanti della nostra vita(l’aria che respiriamo), sono andati migliorando. Uscendo di casa, ci accorgiamo subito di un’aria più pulita, più “silenziosa”. Le strade pulite, data l’assenza di transito delle persone, sono tornate a respirare. Tutto ciò ha portato notevoli miglioramenti.

Basta farsi un giro per il porto di Cagliari e ammirare una bellissima acqua cristallina, mai vista da tantissimo tempo. Colpa ovviamente non dei cagliaritani, ma del troppo transito delle barche.

Analizzando questi aspetti, ci rendiamo conto di quanto le azioni dell’uomo influiscano su ciò che ci circonda. Gli animali erano nascosti per il troppo inquinamento. Per le strade sporche, i rifiuti. Per non parlare delle nostre abitazioni, dei palazzi. Con la loro costruzione, abbiamo decimato interi territori. Pezzi di terreno e di verde distrutti per far spazio al cemento e all’asfalto.

Ora che siamo in quarantena, è come se stessimo tornando alle origini. Città come Roma si comportano come piccoli paesi immersi nel verde. Un territorio molto più ospitante per questi amici a quattro o due zampe che hanno deciso di farci visita. O meglio, tornare in quello che era il loro territorio. L’inquinamento è il tumore di ogni paese. E’ la dura lotta da sconfiggere.

Sarà difficile per le attività lavorative, ma per noi essere umani no. Cerchiamo di rispettare ciò che abbiamo intorno. Ciò su cui viviamo. Perché, in fin dei conti, noi siamo gli ospiti e loro i padroni di casa.

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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