Alle 8 di stamattina, all’avvio del secondo turno, il risultato pregresso vedeva per Bersani un sostanzioso vantaggio. L’incognita resta però l’ala dei sostenitori di Vendola, che attestandosi attorno al 15% potrebbe risultare determinante per il successo dell’uno o dell’altro candidato. Al riguardo va sottolineato che, com’era immaginabile, da Vendola stesso sono giunte parole di supporto a Bersani, quindi un risultato a sorpresa sembrerebbe poco probabile. Poco probabile, vero, ma non impossibile dato che la voce dei sostenitori del SEL non sono state ancora ascoltate, e non necessariamente dovrebbero essere in linea con quella del loro leader. Resta infine da vedere quale sarà la reazione ai dubbi riguardo lo scrutinio, ma soprattutto riguardo l’azione di filtro applicata nei confronti di coloro che non avevano votato al primo turno.

E VOI? Cosa vi impressiona di queste Primarie?

Media4tech di Claudio Palazzi

20 Commenti

  1. 16:30 I Renziani denunciano un filtraggio eccessivo dei votanti che non hanno partecipato al primo turno. Si parla di un accesso di soli 7000 aventi diritto su 100000 richieste, ossia un misero 7%. Difficile delineare la veridicità di tale notizia, ma in tempi non sospetti era l’Huffington Post q tracciare tale problema. Va considerato che sull’affluenza alle urne, nonostante la flessione(Segnalata dal TgCom), novantamila elettori forse non avrebbero fatto una poi così grande differenza. Si tratterebbe di circa il 3%, proiettando l’affluenza del primo turno (3100000), anche ridotta di qualche centinaio di migliaia di unità. Quello che conta, più delle percentuali, è però il simbolismo, e questo filtro ne comporta uno pesante. L’ipotesi è che il nocciolo duro del PD segua Bersani, e stroncare il voto di coloro che non vi appartengono significa probabilmente rafforzare la leadership del segretario.

  2. Ho votato Renzi. Bersanoi fa parte di una classe dirigente incompetente che ha fallito persino a fare opposizione. E poi Renzi è l’unica possibilità per far prendere voti alla sinistra alle politiche.

  3. Domenica scorsa, tra molte esitazioni, ho votato Vendola. Questo week end sono fuori Italia ma se fossi rimasta a Roma avrei votato Renzi anche se non sono sicura che lui rappresenti il nuovo…

  4. Caro Domenico, anche in risposta alla tua osservazione pubblico una chicca trovata all’interno di Dagospia. Secondo loro sarebbe in ballo un accordo tra Renzi e Bersani: al primo il Partito, al secondo il Governo (non è una pratica desueta, splittare leadership e premiership può accadere, vedi il caso Prodi). Certo è una lettura eterodossa rispetto a quella degli altri giornali e agenzie di stampa. Però a me sembra perlomeno plausibile.

    Fonte: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-ormai-chiarissimo-chei-due-hanno-trovato-l-accordo-bersani-va-al-governo-e-47541.htm

  5. Renzi prende.i voti.da destra. un berlusconi in salsa blairiana. il solito “nuovo”finto. Prendiamo le cose dall estero sperando de esse fichi e stamo sempre in ritardo…come le serie tv!
    Al mio seggio affluenza regolare, in linea col primo turno

  6. 17:30 Dagospia lancia un’ipotesi eterodossa: un accordo tacito tra Bersani e Renzi, per cedere al primo il Governo, al secondo il Partito (un’usanza non particolarmente desueta, quella di splittare leadership e premiership, vedi il caso Prodi).

    Fonte: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-ormai-chiarissimo-chei-due-hanno-trovato-l-accordo-bersani-va-al-governo-e-47541.htm

    Forti polemiche giungono invece dal Comitato Renzi della Toscana, che denuncia forti irregolarità di voto. Renzi annuncia che non ricorrerà, ma intanto annulla la partita a calcetto, a dimostrazione che proprio sereno non è(com’è ovvio che sia). I comitati però rincarano: ” I comitati promotori del sindaco di Firenze denunciano casi «gravissimi» in Toscana ma non solo:«In molti seggi ci sono doppi elenchi, è a rischio la validità del voto», avvertono. E c’è un giallo schede: «In Italia ne sono state stampate 4 milioni, che fine hanno fatto?», chiede il coordinatore toscano dei comitati per Renzi, Nicola Danti.” (dal Corriere della Sera)

  7. Intanto ringrazio Veronica, perché è prezioso avere il punto di vista dei vendoliani. A me non erano dispiaciuti al sondaggio, in specie Renzi. Si sa che chi appare più rilassato al faccia-a-faccia solitamente lo vince, e infatti così è stato (cito il dibattito tra Kennedy e Nixon). Il problema è capire cosa effettivamente faranno. L’alternativa ad un rinnovamento ambiguo (sempre che ci sia) è l’esplosione del sistema politico (qualcuno ha detto che i politici non possono fare quello che devono, perché sarebbe un loro suicidio politico di massa).

  8. 18:12 Arriva la conferma della Stampa riguardo la risposta dei Garanti alle accuse di brogli promosse da Nicola Danti, responsabile dei comitati Renzi in Toscana. Luigi Berlinguer, presidente del collegio dei garanti, risponde che la votazione, pur con alcuni disagi, si svolge regolare.

  9. 18:30 Votano 2,3 milioni di elettori (aggiornamento delle 17,30), confermando il lieve calo, con 150000 voti in meno rispetto al primo turno. Il commento di Berlinguer, presidente del collegio dei garanti, è stato quello di un “calo meno che fisiologico” influenzato anche dal tempo inclemente di queste ore (fonte Ansa). Secco il commento di D’Alema, segnalato dalla Stampa: “Migliaia di elettori non hanno votato? Ci dispiace per loro. Dovevano studiarsi il regolamento prima”.

  10. 20:08 Chiuse ufficialmente le urne. L’affluenza al voto non è ancora stata aggiornata (permane la stima delle 17:30), ma presto inizierà lo spoglio. In diretta Corriere della Sera e Repubblica, anche se il risultato non è pienamente soddisfacente, al momento. Voci sull’exit-poll danno in vantaggio Bersani, o almeno questo sostengono giornali come La Voce del Nord-est e La Stampa.

  11. Concordo con Domenico: Renzi almeno è la novità. La vecchia classe dirigente ha fallito, rubato (magari questo Bersani no) e è troppo lontano dalla vita reale

  12. L’instant Poll condotto dall’Istituto Piepoli per RaiNews24 dà Bersani primo con un vantaggio clamoroso di 23 punti, attestandolo al 61,5% contro il 38,5% di Renzi. Va sottolineato che l’instant poll è altamente incerto, perché si fonda su sondaggi a caldo degli elettori. Il risultato però segnerebbe un forte messaggio al PD e all’intero centrosinistra

  13. 20:46 Repubblica.it e il Partito Democratico fanno a gara nell’aggiornare i risultati, ma il rapporto di forza tra i due candidati non varia di molto: 60,99% contro 39,01% su un totale di 4002 seggi scrutinati su 9219. L’aumento del supporto verso Bersani sembra confermare l’inclinazione dei vendoliani per il segretario PD. Sembra infatti proprio quel 15% che Vendola aveva incassato al primo turno ad aumentare il distacco da Renzi.

  14. 20:56 I dati regionali di Repubblica.it svelano una realtà piuttosto omogenea. Solo Toscana, Umbria e Marche sembrano arginare la vittoria di Bersani (in Toscana è addirittura Renzi a passare del 9%). Per il resto viene confermata la forbice del 20%, con non pochi picchi: oltre il 30% in Liguria, Lazio e Sicilia e addirittura oltre il 40% in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna.

  15. 21:34 Fanpage segnala qualcosa di curioso sulla pagina online per Matteo Renzi alle primarie. All’accesso del sito appaiono dati molto diversi da quelli attuali, con il sindaco di Firenze al 41,45%. Va notato il piccolo dettaglio del numero di seggi sul quale si fonda tale risultato, un bizzarro 2888 contro i 6529 effettivi (dai dati di: PD, Repubblica, Corriere, Secolo XIX e Stampa). Una coincidenza?

  16. 22:02 Dal palco di Firenze un Renzi diverso dal solito annuncia: “Abbiamo perso, è inutile negarlo, non eravamo qui per fare una battaglia di testimonianza. Se siamo felici di averci provato, dobbiamo avere il coraggio di ammettere che qualcosa non è andato. Quindi volevo chiedervi scusa”. (Fonte: Adnkronos, Fanpage)

  17. 22:06 Alle 22:03, con 7361 sezioni scrutinate il risultato è 60,8% a Bersani contro il 39,1% di Renzi.

    Impressioni ricevute?

  18. Ha vinto Bersani. Io l’ho votato. Sono convinto che farà un ottimo lavoro. Ho dei bei ricordi di lui da Ministro

  19. Mi fanno ridere. Come si può parlare di vittoria se per votare al ballottaggio chi non aveva potuto votare la settimana prima bisognava portare la “giustificazione”? Ne hanno accettate giusto il 10% di “giustificazioni”. Vergogna

  20. Su Bersani non c’è granché di nuovo, comunque. Riguardo al voto, come ho fatto notare, con 2 milioni e più di votanti quei 90000 sono una percentuale risibile. Dal punto di vista simbolico è deleterio, da quello numerico conta assai poco

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