E’ uscito SUDOKU KILLER,il nuovo disco del Caterina Palazzi Quartet

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Comunicato stampa

Esce nei negozi di dischi e nei digital store il cd del Caterina Palazzi Quartet, “Sudoku killer” (Zone di Musica), esordio discografico come leader della giovane contrabbassista romana Caterina Palazzi, che si sta affermando sulla scena jazzistica italiana e francese da alcuni anni. E’ spesso indicata e apprezzata come nuovo talento nel panorama musicale italiano.

Esce con un cd coinvolgente ed inquietante, atmosfere cupe, suoni aspri e sanguigni, riferimenti noir, viaggi letterari oltre che musicali, un disco con il quale leggere un testo oppure mettersi davanti un foglio, e via, scrivere, annotare…un disco da ascoltare ma anche un’artista con una presenza scenica da scoprire nei live

Un disco che parte dal jazz per contaminarsi con rock, avant…nell’album “Sudoku Killer” la contrabbassista presenta un repertorio di sue composizioni originali, nelle quali l’influenza jazzistica si miscela a sonorità indierock e mediterranee. Disco particolare, creativo ed originale, anche grazie alle spiccate personalità musicali dei suoi musicisti (Danielle di Majo al sax, Giacomo Ancillotto alla chitarra, Maurizio Chiavaro alla batteria).

Le composizioni hanno una loro trama, una storia, che si sviluppa in più parti all’interno dello stesso brano, si passa dall’ironia truce e crudele de “La vedova nera” e di “Vampiri”, all’attenzione verso l’attualità della “La guerra dei mondi”, passando attraverso la passione per la letteratura (“Delitto e castigo”). Il clima viene stemperato dalla dolcezza e dal romanticismo della ghost track, “Sassi neri”.

Caterina Palazzi Quartet

…il quartetto, guidato dalla giovane contrabbassista Caterina Palazzi, nasce a Roma nel 2007. I musicisti dell’ensemble provengono tutti da esperienze artistiche affini e complementari, che spaziano dal rock alla musica colta del Novecento. La passione condivisa per il jazz e per le musiche improvvisate costituisce il territorio espressivo comune…

Caterina Palazzi – contrabbasso,

Danielle Di Majo – sax alto,

Giacomo Ancillotto – chitarra,

Maurizio Chiavaro – batteria

Per vedere e ascoltare: www.myspace.com/caterinapalazzi

www.zonedimusica.com – www.myspace.com/zonedimusica

I cd di Zone di Musica possono essere acquistati nei migliori negozi e sul sito, www.zonedimusica.com, info: info@zonedimusica.com – tel. 06-3330801

Caterina Palazzi – “Sudoku killer” – il cd:

“Non c’è un solo genere di musica che mi ispira, amo la musica melodica e non troppo complessa, le “canzoni”. Il jazz è sicuramente il genere che si avvicina di più alle mie composizioni, ma c’e’ chiaramente una grande influenza rock, indie, mediterranea, a volte psichedelica…c’è una fortissima linea melodica semplice e ricorrente, che le fa sembrare canzoni orecchiabili. Inoltre io cerco di suonarle con “spirito punk”, ovvero: non importa se suoni 2 note o 1000, giuste o sbagliate, l’importante e’ avere il trasporto emotivo giusto e la giusta grinta.”

La maggior parte dei miei pezzi è composta da più parti.. questo perché amo narrare delle storie, sebbene siano strumentali…cerco di avere una trama, come un film. Quindi non scelgo i titoli in base al mio gusto, oppure scegliendo la storia da narrare, bensì dopo aver scritto il pezzo capisco di cosa parla… quasi come se il titolo fosse già dentro la composizione, e io debba scoprire quale sia…

(Caterina Palazzi)

I brani

“La Vedova Nera” ad esempio è composizione ispirata ad un film di Truffaut: la storia di una donna che riesce a sedurre e sposare un uomo ricco e anziano, con lo scopo di ucciderlo e godersi la sua eredità. Nella musica si riconoscono infatti tre parti: la prima, misteriosa e incalzante, in cui la donna si avvicina alla “preda”; la seconda, caotica e veloce, in cui la uccide; la terza, soft e macabra, in cui seppellisce il cadavere.

Poi c’e’ “Vampiri”, che parla di una docile bambina fermamente convinta dell’esistenza dei vampiri, che una sera decide spensierata di andare alla loro ricerca nel bosco. E che con orrore, raccapriccio e grande soddisfazione troverà conferma alle sue aspettative. La prima parte del pezzo è la ricerca, atmosfera sospesa, di attesa, e poi nella seconda parte..spuntano i vampiri insieme alle distorsioni e il groove rock.

Tutto da interpretare in chiave ironica.

“La Guerra Dei Mondi” si presenta come icona dello scontro di civiltà, l’universalismo imperiale della democrazia da esportazione…nel brano due sound contrapposti raccontano la guerra dei mondi contemporanea (nel dettaglio, la prima parte ha un sound statunitense, mentre nella seconda subentrano gli arabi, e cambia il tempo e il ritmo).

“La Lettera Scarlatta” è ispirata all’omonimo libro. Nella Boston puritana una donna adultera è “marchiata” con una lettera scarlatta, soggetta al disprezzo e alla derisione della società intera. Le due parti della composizione descrivono la sua sofferenza e la sua presa di coscienza: nella prima, piu’ cupa, prevale il senso di vergogna; nella seconda la donna riconosce la violenza moralistica di cui è vittima e si ribella orgogliosamente ad una società antica e bigotta.

Insomma non c’e’ un reale filo conduttore tra i titoli dei pezzi…o meglio, c’e’, ma non è premeditato: si potrebbe quasi dire “non è l’artista a scegliere i titoli, sono loro ad essere già contenuti nel pezzo ed a venir fuori da soli”. Da qui il titolo del cd “Sudoku Killer” (dal gioco matematico arriviamo a storie apparentemente a sè stanti che si incastrano a perfezione tra di loro in un gioco di melodie).

Caterina Palazzi – biografia:

Nasce a Roma. Entra giovanissima nel coro dell’Accademia Filarmonica Romana diretto da Pablo Colino, affiancandolo allo studio del flauto traverso. All’età di 13 anni inizia lo studio della chitarra con insegnanti privati. Nel ‘98 entra nelle Barbie Killers, gruppo rock al femminile con cui si esibisce in vari locali e rassegne del Lazio.

All’età di 19 anni si avvicina al jazz e contemporaneamente si iscrive al DAMS di Tor Vergata, sostenendo esami di Etnomusicologia, Estetica musicale, Armonia e contrappunto, Musica elettronica, Psicologia della musica. Nel 2002 frequenta il corso professionale di diploma al Saint Louis College of Music, dove segue corsi di improvvisazione con Dario Lapenna, armonia con Pierpaolo Principato, solfeggio con Franco Canfora e arrangiamento jazz con Roberto Spadoni. Studia inoltre con i maestri S. Sabatini, M. Audisso, C. Colasazza, A. Di Giorgio, S. Satta. Decide di passare al contrabbasso seguita dal maestro Andrea Pighi, affiancando lo studio della musica classica a quello del jazz. Dal 2003 partecipa a numerosi seminari jazz di Roccella Ionica e studia con vari docenti tra i quali Paolino Dalla Porta, Pietro Leveratto, Mario Raja, Ettore Fioravanti, Stefano Zenni, Francesco Martinelli, Claudio Corvini, Marco Tamburini, Maurizio Gianmarco, Rosario Giuliani, Fabrizio Sferra e segue le master class di Roberto Gatto, Enrico Rava, Giovanni Tommaso, Enrico Pieranunzi, Paolo Damiani, Buster Williams, Scott Colley, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino, Jeff Tain Watts.

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