Stefano Labbia
Stefano Labbia

EM: Stefano, benvenuto sulle pagine di Inpress Magazine! Ci parli un po’ di te? Chi sei? Da dove vieni?

SL: Salve a tutti! Grazie per l’ospitalità! Sono un giovane autore romano con all’attivo due raccolte di poesie (“Gli Orari delk Cuore” 2016 Leonida Editore, “I Giardini Incantati” 2017 Talos Edizioni) ed un volume di racconti horror, firmato assieme ad altri autori, edito da Senso Inverso Edizioni nel 2017. Scrivo da sempre, sceneggiature, poesie, racconti…

EM: Parliamo però di Kremisi e Killer Loop’S: due graphic novel, le tue prime, se non sbaglio. Perché hai sentito l’esigenza di confrontarti con il mondo del fumetto, linguaggio sicuramente diverso rispetto a quello con cui ti sei rapportato sinora…

SL: Ovviamente come ogni nuova opportunità che mi capita, la vivo come una sfida e al contempo come un mettermi alla prova. Ho sentito l’esigenza di narrare queste due storie in modo più completo possibile: sarebbero potute diventare entrambe, aggiungendo o togliendo momenti seri e di puro entertainment alle storie, un romanzo. O una serie web, perché no? Ma pensandoci bene ed in qualche modo vivendo all’interno, seppur come fan e non tra gli addetti ai lavori, del mondo del fumetto… ho sentito che l’avventura grafica, il “fumetto” era il miglior modo per esprimere quello che avevo da dire. Chi ha avuto l’occasione di vedere e leggere qualcosa delle due storie mi ha detto, in ambedue i casi, che sono storie uniche nel loro genere. In Italia niente di simile è mai stato dato alle stampe. Ed io sono pronto a scommettere, forte anche del riscontro mediatico che sto avendo su Kremisi e Killer Loop’S e su alcuni Editori italiani interessati ai due progetti.

Kremisi
Kremisi visto da Francesco Tosi

EM: Abbiamo letto altre interviste, isitato i social network dedicati alle due serie, letto articoli in cui si parla di Kremisi e Killer Loop’S… Vuoi farci un “riepilogo” delle trame di entrambi?

SL: Volentieri! Killer Loop’S è la storia di Kimberly, un giovane uomo con un passato sofferto ed oscuro: ha perso qualcuno molto vicino a lui (sua sorella minore NdR) per mano della malavita locale americana. Da allora la sua vita è cambiata: ha deciso di agire e abbracciare la vendetta che infine è riuscito a consumare. Ma questo non l’ha soddisfatto, non l’ha appagato… Non l’ha reso quieto. Anzi… Dolore si è aggiunto a dolore e Kimberly (che si è ribattezzato col nome della sorella per ricordare la sua “missione”) è divenuto un killer prezzolato, con un asua “morale” – non uccide donne e bambini, ad esempio, e cercasempre di essere dalla parte dei “buoni”. Una sorta di mix tra Il più celebre Punitore della Marvel, The Mask, Bugs Bunny (si… la sua “ironia” è molto vicina a quella del coniglio dei Looney Tunes!), Joker, Lupin III e Jigen per via dell’abilità con le armi da fuoco! Ma… frequentando quegli “ambienti” è facile crearsi dei nemici… E Kimberly lo scoprirà sulla sua pelle, tentando, da “bravo” anti-eroe, di salvarsi la vita e, al tempo stesso, di eliminare gran parte del marcio della società!

EM: Kremisi invece mi sembra una storia di genere supereroistico… Ma ovviamente conoscendoti non può essere legata ai soliti canoni…

SL: Kremisi è una costola di un progetto chiamato “Super Santa”. Anch’essa una graphic novel di genere supereroico ma con molta, tagliente ironia. Kremisi è invece un prodotto più maturo, al cui interno troviamo momenti di riflessione sulle condizioni in cui viviamo. Sui controsensi. Sulle idiosincrasie. E su molto, molto altro… Jackson Moore (Kremisi NdR) altri non è che un “comune” essere umano. Un afroamericano rimasto a crescere suo figlio adolescente da solo, dopo la scomparsa prematura della moglie. Un incidente lo trasforma quasi in un “Dio”… E lui non sa bene cosa farsene di questi poteri… Li rinnega, quasi. E accade che la sua coscienza prende il sopravvento ed interviene durante un aggressione. Ma il male è sempre in agguato e sa come vendicarsi…

Kimberly
Kimberly by Giogio Trani

EM: Kremisi e Killer Loop’S sono collegate in qualche modo? A parte dall’autore che è lo stesso…

SL: No. Sono due universi distanti anni luce l’uno dall’altro. L’unica cosa in comune è che entrambi si svolgono su un pianeta terra molto simile al nostro… In Kremisi, a parte uomini e donne muniti di superpoteri, chi muore non può più tornare. Non ci sono magie, incantesimi, resurrezioni etc. Ed in Kilelr Loop’S, a parte un personaggio con un potere ESP, non vi sono altre “anomalie” – differenze rispetto al mondo in cui viviamo. Anzi… su Kremisi, Killer Loop’S risulta essere un fumetto…

EM: Quando usciranno le due serie in questione? Hai / avete programmato già la continuity? Quanto dureranno?

SL: Di Kremisi ho pronto un volume e stiamo parlando con alcune case editrici. Sono a lavoro sul secondo e, in parallelo, sto rispolverando Super Santa, ripartendo dal progetto originale che avevo ideato e togliendo quello che non serve alla storia. Poi c’è un’esperimento grafico che mi piacerebbe realizzare… e un’altra serie originale di cui sto scrivendo il primo volume (di genere noir anch’essa. Oh… ci sono tizi con superpoteri). Killer Loop’S invece sarà autopubblicato a fine anno: un mini albo da 50 pagine circa che sto curando assieme a Francesco Grieco, abile illustratore romano. Questo mini volume introdurrà i comprimari di Kimberly nel suo universo. Ho pronti anche un secondo volume di storie brevi in cui Kimberly si “scontra” con tutti i comprimari cui seguirà, auspicabilmente, il primo volume della serie originale che conta di tre volumi in tutto. Dimenticavo… di Kremisi ho già pronto anche un volume che introduce i comprimari del suo microcosmo che poi è anche quello di Super Santa…

EM: Stefano, non ci resta che farti il nostro miglior in bocca al lupo!

SL: Grazie / crepi il lupo!!!

 

Emanuela Manfredi.

Emanuela Manfredi

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