Roma – COLOSSEO NUOVO TEATRO
23, 24, 25, 26, 27, 30, 31 marzo e 1 aprile alle ore 21.00 domenica 28 marzo ore 17.30

Media4tech di Claudio Palazzi

Teatro Segreto srl
direzione artistica Ruggero Cappuccio
presenta
*La morte della bellezza*
voci in concerto per Giuseppe Patroni Griffi

Regia
Nadia Baldi

con
Nadia Baldi – Antonella Ippolito – Alessandra Roca
Ada Totaro – Lia Zinno

e con
clarinetto Massimiliano Sacchi – pianoforte Dario Zeno
violoncello Marco Di Palo – contrabbasso Carla Tutino
percussioni Gianni Sorvillo

musiche originali Paolo Vivaldi
luci e fonica Franco Polichetti
aiuto regia Iolanda Salvato
ufficio stampa Emanuele Tirelli
organizzazione Lia Zinno

Riparte dal Colosseo Nuovo Teatro di Roma la tournèe de La morte della bellezza, voci in concerto per Giuseppe Patroni Griffi con la regia di Nadia Baldi.
Lo spettacolo sarà in scena dal 23 marzo al 1 aprile in forma di lettura-concerto interpretata dalle voci di Nadia Baldi, Antonella Ippolito, Alessandra Roca, Ada Totaro e Lia Zinno, accompagnate dalle note di Massimo Sacchi al clarinetto, Dario Zeno al pianoforte, Marco Di Palo al violoncello, Carla Tutino al contrabbasso e Gianni Sorvillo alle percussioni.

Romanzo storico e classico, La morte della bellezza di Patroni Griffi racconta la storia omosessuale di due giovani sullo sfondo di una Napoli sfregiata dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale.
In una città martoriata dal conflitto bellico, emerge il dissidio tra l’educazione sentimentale e la celata omosessualità del sedicenne Eugenio che, insidiato dal tedesco Lilandt, prima lo rifiuta e poi si getta impetuosamente in un legame amoroso controverso e negato.
Nel riadattamento di Nadia Baldi, l’unica scenografia possibile s’affaccia al pubblico vestita di cinque leggii animati dalle voci morbide e graffianti che illuminano il palcoscenico. Al soggetto dichiarato in prima battuta, Com’era bella Napoli quaranta anni fa, s’affianca l’omosessualità che Patroni Griffi narra con cenni insoliti e coraggiosi.
La regista ha deciso di rispettare ed esaltare lo “stile d’acqua” dell’autore con quella semplice complessità che consente al testo di scorrere veloce e rapido senza smarrire la consistenza delle sue immagini, mentre i brani musicali irrompono sulla scena adeguandosi alla fotografia immortale di una Napoli sospesa tra farsa e realtà.
La mimesi linguistica, presentata con la grazia e l’ironia dalle cinque protagoniste, celebra la consacrazione, da parte di Eugenio e Lilandt, dei sensi del corpo, della voluttà di un amore tormentato, negato e poi bramato. Ebbe la sensazione che tutta quanta la sua vita, con la rapidità di una fisarmonica che si chiude, si concentrasse per arrivare a questo momento.

Colosseo Nuovo Teatro
Via Capo d’Africa 29/a – Roma
Tel 06/7004932
www.e-theatre.it

Teatro Segreto
Tel. 339 3374256
www.teatrosegreto.it

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