Nero come la quiete.

Che rintocca,

con scalpello.

Le dimore,

delle proprie pietre.

“L’Incudine del Novello”

Romanzato?

E Fin troppo..

questo indovinello.

Abbracciavi,

il nuovo,

dimenando,

con fare prediletto.

“Non c’è posto!”

“Per il peso di un fardello!”

Accantonato,

benedì,

l’or sono.

E Con disdegno,

salì,

al suo trono.

“Romanzato?

riempì,

il suo abbandono..”

Romanzato..

definì!

“il sordo”,

“al cappio”

(io ora ti perdono).

Cristina Bussinello

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