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Ci ha lasciati una stella: all’età di 78 anni Raffaella Carrà, la madre della TV italiana, si spegne. È stata un’icona dei palinsesti Rai dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da showgirl, cantante, ballerina e attrice in sfarzosi varietà, a conduttrice che ha aperto la stagione di programmi basati sull’interazione con il pubblico da casa come “Pronto, Raffaella?”. Con il suo carisma e la sua energia è riuscita a entrare nelle case degli italiani e a farsi amare da intere generazioni. Raffaella Carrà è stata, però, anche la pioniera del cambiamento di cui la società aveva bisogno. Con i suoi costumi di scena sgargianti e le sue canzoni, ha insegnato alle donne che possono essere sensuali e avere anche loro il diritto al piacere. Mamma Rai: come la TV influenza la società Claudio Palazzi

Le origini della TV italiana Mamma Rai: come la TV influenza la società

Era il 3 gennaio del 1954, il giorno in cui è rinato, dopo la Guerra, il primo polo televisivo italiano: la Rai. Il primo programma trasmesso è stato “Arrivi e Partenze”, condotto da Mike Bongiorno e Armando Pizzo. A partire dagli anni Sessanta, la TV italiana comincia a svolgere un’importante funzione educativa, soprattutto grazie a “Non è mai troppo tardi”. Si trattava di un programma andato in onda dal 1960 al 1968 e condotto dall’educatore Alberto Manzi. Esso era rivolto agli adulti fuori età scolare per insegnare loro a leggere e scrivere. “Non è mai troppo tardi” ha giocato un ruolo fondamentale dal punto di vista sociale, contribuendo all’unificazione culturale del Paese attraverso l’insegnamento della lingua italiana. Il programma, inoltre, ha aiutato ad abbassare sensibilmente il tasso di analfabetismo, particolarmente alto in quegli anni.

La TV italiana era, allo stesso tempo, intrattenimento e spettacolo puro. Si pensi a varietà come “Canzonissima”, con corpi di ballo di professionisti, grandi orchestre e il pubblico presente in studio. Questo tipo di spettacoli, rivolto a un pubblico molto vasto, ha influenzato notevolmente la società. Innanzitutto dal punto di vista estetico: moltissime ragazze hanno imitato l’iconico caschetto della Carrà, una vera e propria tendenza. Un altro aspetto importante è l’influenza che la televisione ha avuto sul linguaggio. Essa ha contribuito a unificare un Paese molto frammentato e arretrato culturalmente. Tant’è che si dice che, dal punto di vista linguistico, “L’unità d’Italia non l’ha fatta Garibaldi, ma l’ha fatta Mike Bongiorno”.

L’evoluzione della televisione Mamma Rai: come la TV influenza la società

Verso la fine degli anni Settanta, cominciano a diffondersi le trasmissioni a colori. Gli anni Ottanta, invece, vedono affermarsi le reti private, come Telemilano. Proprio nel 1980, infatti, nasce Canale 5. In questo periodo la TV comincia a rinnovarsi e a diventare sempre più internazionale. Nasce, così, Videomusic: il primo canale musicale italiano. Oggi, la televisione ha in parte mantenuto la propria funzione educativa. Ne sono la prova programmi come “Superquark”, “Ulisse” o “Per un pugno di libri”. Allo stesso tempo, però, i più seguiti in assoluto sono soprattutto i Reality show e, in generale, i programmi di intrattenimento. Trasmissioni come “Uomini e donne” o “Temptation Island” influenzano profondamente i telespettatori. Sempre più persone, infatti, sono alla ricerca di “storie d’amore-lampo” che accadono dall’oggi al domani. Sono viste come intense e appassionanti ma, molto spesso, sembrano mancare della sincera volontà di impegnarsi.

Internet ha preso il posto della TV?

Questi programmi, inoltre, rappresentano un trampolino di lancio anche per chi ambisce alla carriera da “influencer”. Si tratta di personaggi celebri in Rete che hanno la capacità, appunto, di influenzare un certo gruppo di utenti. Internet, per questo motivo, condiziona ancora di più la società. Attraverso la diffusione dei social network si impongono mode e canoni a persone di tutte le età. Internet propone continuamente modelli da imitare e, allo stesso tempo, rappresenta un modo facile di diventare ricchi e famosi. Si tratta però, spesso, di fama e successo fini a sé stessi, che non sono il risultato di un vero scopo o talento. I mass media ricoprono da sempre un ruolo molto importante nella nostra società, sia in positivo che in negativo. La televisione ha in parte spianato la strada a internet, e quest’ultimo l’ha, di fatto, spodestata dal proprio ruolo.

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