Sotto la direzione creativa dell’artista Aaron Nachtailer, a Milano, inaugura  un format atipico pensato per svilupparsi nel tempo, che debutta con un progetto espositivo, inserito nel programma ufficiale della Milano Art Week 2026.

La mostra YES, BUT, che prende il nome dal format, riunisce opere di Aaron Nachtailer,  Florencia S. M. Brück, Morgane Tschiember e Rocco Plessi (con un testo di Stefano Pirovano). Installazioni, suoni e interventi site-specific rendono visibili tensioni latenti, trasformandole in organismi dinamici. Il percorso invita il visitatore ad attraversare ambienti in cui materia, gesto e tempo si intrecciano, mentre l’architettura diventa parte integrante dell’esperienza.

Tutto avviene in edifici destinati alla ristrutturazione o alla demolizione, temporaneamente riattivati attraverso pratiche contemporanee. Da qui la scelta del titolo YES, BUT, due parole identiche per lunghezza che riflettono la natura del progetto: gli spazi esistono e si attivano (yes), ma restano sospesi (but), destinati a trasformarsi o a scomparire. Questa condizione si traduce nell’esperienza del visitatore che attraversa e vive gli ambienti senza mai possederli, in una dimensione instabile e temporanea.

La mostra si colloca così in un intervallo, tra ciò che è ancora e ciò che non sarà più.

Il progetto, sviluppato con l’azienda costruttrice milanese VivirDC, contribuisce a valorizzare temporaneamente spazi in trasformazione, rendendoli accessibili alla collettività e ad attivare aree periferiche della città, portando iniziative culturali anche al di fuori dei circuiti centrali.

Ideato da: Aaron Nachtailer per VivirDC, realtà attiva nella trasformazione urbana guidata da Bruno Cerella e Giancarlo Di Giuseppe

La Mostra coinvolge:                                                                                               Aaron Nachtailer                                                                                                       Florencia S. M. Brück                                                                                                 Morgane Tschiember
Rocco Plessi

Testo di: Stefano Pirovano.

 Aaron Nachtailer lavora con elementi naturali — pietre, minerali, materiali organici — dando forma a interventi che evidenziano il rapporto tra materia, tempo e gesto, in equilibrio tra dimensione simbolica e naturale.

Florencia S. M. Brück indaga le relazioni tra coscienza, materia e sistemi complessi attraverso installazioni e ambienti immersivi, creando dispositivi percettivi che intrecciano scienza, narrazione ed esperienza sensoriale.

Morgane Tschiember sviluppa una ricerca sui processi di trasformazione della materia, combinando tecniche industriali e gesti manuali. Le sue opere mettono in relazione controllo e accidente, costruzione e distruzione, attraverso materiali come vetro e ceramica.

Rocco Plessi esplora la relazione tra materia, spazio e percezione attraverso installazioni che dialogano con l’architettura, utilizzando luce e materiali essenziali per costruire ambienti di forte tensione visiva.

Stefano Pirovano è critico d’arte e giornalista indipendente. Nel 2012 ha fondato Conceptual Fine Arts, piattaforma online dedicata allo sviluppo del rapporto tra antico e contemporaneo e dal 2019 spazio di residenza per gallerie d’arte straniere a Milano. Dal 2025 dirige la Gazzetta Antiquaria, storico magazine dell’Associazione Antiquari d’Italia. È autore di “Forma e Informazione” (Johan&Levi, 2010) e “Scene da un patrimonio” (Galaad, 2013). Per la stampa cartacea ha pubblicato più di 500 articoli, collaborando con le principali testate italiane.

Main Partner: VIVIRDC

VIVIRDC è una società attiva nel real estate, fondata da Bruno Cerella e Giancarlo Di Giuseppe. Il suo approccio integra sviluppo residenziale e iniziative sociali volte alla rigenerazione urbana.

In ogni progetto, l’arte è concepita come elemento centrale: opere interattive vengono integrate negli spazi per favorire partecipazione e condivisione, creando una rete diffusa nel contesto urbano milanese.

Pop-up Bar x Gin dei Sospiri

Gin dei Sospiri nasce per raccontare Venezia attraverso le sue materie prime. Ispirato all’isola di Sant’Erasmo, utilizza botaniche locali — tra cui la salicornia — raccolte a mano secondo stagionalità, per restituire un profilo aromatico legato al territorio.

 Mostra: YES, BUT
Sede: SARCA183 – Viale Sarca 183, Milano
Opening: 18 aprile, ore 12:00

Date: 18–21 aprile, 11:00–20:00

Ingresso: libero su registrazione
hello@yesbutmilano.com

Link per registrazione

Pop-up Bar x Gin dei Sospiri
12:00–20:00 (tutti giorni della mostra)

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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