È Cosimo Greco il nuovo segretario generale della Uiltrasporti di Puglia. Classe 1971, da oggi Greco prenderà formalmente le redini del sindacato dei lavoratori pugliesi dei trasporti e dei servizi al posto del barese Vincenzo Boffoli, che per tre mandati consecutivi ha ricoperto questa importante carica.
«Sono onorato di poter ricoprire tale incarico e di succedere ad un fraterno amico come Enzo Boffoli – ha commentato Greco, operatore nel settore dell’igiene ambientale e per 25 anni segretario della Uiltrasporti di Brindisi -. La Uiltrasporti è per me una “tradizione” di famiglia e prometto continuità politica ma anche rinnovamenti organizzativi, per provare a portare la Uiltrasporti ancora più in alto, sempre in prima linea al fianco di tutti i lavoratori».
«Dopo 48 anni di sindacato posso finalmente sentirmi “felicemente” in pensione – ha aggiunto Boffoli -. Sono soddisfatto di quanto fatto negli anni in cui sono stato al vertice della Uilt regionale e sono davvero onorato di poter passare il testimone ad una persona capace, competente e attenta come Mino Greco. Sono sicuro che con lui la Uiltrasporti di Puglia saprà confermarsi in ogni settore come quel grande sindacato che è stato finora, al fianco dei lavoratori, delle persone e delle famiglie».
Eletto all’unanimità dagli oltre 120 delegati presenti questa mattina al XII Congresso regionale della Uiltrasporti di Puglia, svoltosi nella splendida cornice di Villa Morisco, nel quartiere Santo Spirito di Bari, per i prossimi 4 anni Cosimo Greco sarà affiancato da una squadra composta da volti nuovi ma anche da “veterani” della Segreteria pugliese: Fabio Lisco, Luisa Rafaschieri e Giuseppe Raguseo saranno accompagnati dalle new entry Vincenzo Verni e Gaia Loredana Boffoli. I cinque affiancheranno il segretario nelle attività sindacali, politiche e organizzative della Uiltrasporti in Puglia. Il ruolo di tesoriere sarà affidato ad Alessio Cassano.
Il neo segretario, nel suo intervento, ha richiamato l’attenzione all’unità sindacale, soprattutto in un contesto storico stravolto da crisi economiche, guerre e disuguaglianze, che per forza di cose condizionano anche le scelte politiche nazionali e locali, oltre che le condizioni dei lavoratori e il livello di sopravvivenza delle famiglie pugliesi. Priorità del sindacato continueranno ad essere salari, sicurezza e contrasto all’inflazione, nonché il tema dell’occupazione, in particolare nel rapporto con l’Intelligenza artificiale. Ampio spazio è stato inoltre dedicato ai settori dei trasporti e alle loro criticità: nelle ferrovie (soprattutto negli appalti), nel Tpl, nel trasporto aereo, nella portualità, nei servizi ambientali e nella logistica, settori che dovranno essere aiutati con investimenti, tutele e riforme. Centrali nel documento del segretario la formazione, la difesa e la sicurezza dei lavoratori, soprattutto di coloro che si trovano a lavorare con il pubblico, spesso vittime di aggressioni e violenze.
Al Congresso era presente anche il Segretario generale nazionale della Uiltrasporti Marco Verzari, oltre che anche l’assessore regionale a Infrastrutture e mobilità, Raffaele Piemontese, l’assessore alla Cura del territorio del Comune di Bari, Domenico Scaramuzzi, il segretario generale della Uil Puglia, Stefano Frontini, il direttore operativo infrastrutture Bari di Rfi, Giuseppe Macchia, e il direttore regionale Puglia e Basilicata di Trenitalia, Antonio Tresca.
«La Uiltrasporti Puglia, insieme a tutta la Uiltrasporti – ha commentato Verzari – è cresciuta molto in questi anni e in particolare nell’ultimo anno, a dimostrazione che il lavoro che stiamo portando avanti insieme è apprezzato dalle lavoratrici e dai lavoratori che rappresentiamo. È proprio la parola insieme che ci deve accomunare in tutto il nostro percorso congressuale.
Ogni Congresso si svolge in un momento particolare e il nostro lo stiamo celebrando in un momento di eccezionali stravolgimenti a livello globale. Sul piano nazionale viviamo invece in un contesto politico che continua a non dare risposte strutturali alle reali esigenze di una società sempre più caratterizzata da precarietà e disuguaglianze enormi. Anche la mobilità rappresenta una forma di democrazia fondamentale che invece troppo spesso viene considerata solo un costo».













