Nicola Troisi, segretario politico del Movimento Libero e Autonomo: “Abbiamo chiesto a svariati Comuni di essere inseriti nei tavoli di concertazione sui temi lavoro e formazione, non ve n’è uno che abbia risposto, fosse anche solo per cortesia. Parlare con le istituzioni con i mezzi previsti è necessario, se vogliamo uscire dalla politica di ‘conoscenza’ per una di servizio”

“Nella seconda metà di ottobre, intorno al 20 per essere precisi, abbiamo inviato una serie di PEC a diverse amministrazioni comunali campane per segnalare i nostri delegati sui territori. Abbiamo ritenuto utile poter rappresentare le istanze del comparto Formazione coadiuvando ogni singola amministrazione che, mostrando di avere a cuore il tema lavoro e occupazione, avesse previsto un tavolo di concertazione ad hoc. Al 9 dicembre, quasi due mesi dopo, non vi è uno che abbia risposto, fosse anche solo per cortesia”. Non le manda a dire Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate, sindacato datoriale delle agenzie formative campane.

 

“Siamo un numero di protocollo in diversi uffici, al momento, ma non uno strumento utile alle amministrazioni per mettere in campo azioni congiunte che, ad esempio, sappiano arginare l’emorragia di giovani costretti ad andare fuori”, continua Troisi. Che attacca: “Ultimamente, l’intero comparto è stato sotto attacco mediatico proprio perché il rapporto tra privato e istituzione è finito fuori carreggiata. Ma che colpa ne ha il privato, se gli atti con cui sarebbe utile dialogare con le amministrazioni vengono puntualmente disattesi?”.

 

“Siamo ancora in attesa di risposte, inoltre, da parte della Regione Campania: le nostre PEC e richieste formali — inviate anche in riferimento alle recenti criticità — giacciono prive di un minimo cenno di riscontro, nonostante l’urgenza di attivare nuove opportunità concrete per i giovani e per il mercato del lavoro regionale. Se davvero si vuol parlare di formazione e lavoro, quel dialogo istituzionale non può restare sulle scrivanie: serve un gesto di rispetto verso chi ogni giorno investe professionalità e risorse per creare futuro”, aggiunge Nicola Troisi.

“Con le sfide che attendono il comparto, quella interlocuzione non può più essere considerata rinviabile: chiediamo un confronto vero, risposte immediate e impegno concreto per sostenere la formazione e l’occupazione nella nostra regione”, conclude.

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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