TRAM e Teatro dell’Osso presentano ‘Opera Zombi’ uno spettacolo che mette in scena il paradosso della morte: la fine della vita biologica e l’inizio di una nuova esistenza nelle mani dei posteri.

 

In un’atmosfera sospesa tra il tragico e il comico, lo spettacolo racconta le vicende de Il Vivo e Il Morto, protagonisti alle prese con il mistero della morte e del passaggio “dall’altra parte”. Accanto a loro, prendono vita le storie di quattro cadaveri celebri: Voltaire, Paganini, Mussolini ed Einstein, le cui vicende tra rocambolesco, macabro e ironico conducono il pubblico in un viaggio unico tra memoria, decomposizione e riflessione sulla mortalità. Con ‘Opera Zombi’ si è voluto esplorare il confine tra vita e morte in modo ironico e sorprendente, evitando sia la retorica che il puro macabro. Interessava indagare cosa resta di noi dopo la fine biologica: non solo nei ricordi, ma anche nelle narrazioni, nelle manipolazioni e nelle trasformazioni che i vivi operano sui morti. In questo senso, i cadaveri diventano materia viva di racconto, quasi personaggi che continuano ad agire nel tempo, loro malgrado. Attraverso una drammaturgia che mescola registri diversi — dal grottesco al comico, fino a momenti più lirici e inquietanti — lo spettacolo invita il pubblico a confrontarsi con un tema universale, ma spesso rimosso. Le figure storiche che abbiamo scelto incarnano proprio questo paradosso: corpi morti che non smettono di essere presenti, discussi, reinterpretati. Tra risate amare e piccoli brividi, il pubblico è chiamato a interrogarsi sulla memoria dei corpi e sulla vita dei ricordi.

 

“Forse i veri zombi non sono i cadaveri, ma noi vivi, quando continuiamo a trattenere, deformare o sfruttare ciò che dovrebbe, invece, trovare pace. In fondo, è uno spettacolo che parla della nostra incapacità di lasciare andare, ma anche del nostro bisogno profondo di dare un senso alla fine”, dichiara Mirko di Martino.

 

 

Crediti

Autore: Mirko Di Martino

Regia e interpreti: Antonio D’Avino e Nello Provenzano

Scenografia: Giorgia Lauro | Disegno luci: Tommaso Vitiello

 

Date: 25, 26 aprile e 2, 3, 9, 10, 16 e 17 maggio 2026.

 

Orari degli spettacoli:

 

sabato ore 20:00

 

domenica ore 18:00

 

Biglietti:

intero € 13,00

ridotto € 10,00 under 26 e over 65

studenti € 9,00

Card: 4 spettacoli a scelta: € 36; 8 spettacoli a scelta: € 64,00

 

Info e prenotazioni:

WhatsApp 342-1785930

email tram.biglietteria@gmail.com

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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