La Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa intende anche quest’anno continuare l’esperienza dei cinque anni passati proponendo la 7° Edizione della rassegna di teatro PALCHI DIVERSI. Anche quest’anno la rassegna si comporrà di vari spettacoli: alcune produzioni della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa e altre di artisti e compagnie ospiti. Inoltre sarà realizzato uno Stage sull’arte del Clown tenuto da un professionista a livello internazionale della durata di n°2 giorni e che si concluderà con una lezione spettacolo. Come ogni anno la Compagnia cerca nuove formule e nuove collaborazioni artistiche, non solo per andare incontro alle esigenze del pubblico ma anche per interessare più fasce di persone, si spera sempre più numerose. La rassegna si svolgerà tutti i Venerdì presso il Cine Teatro Lumiere di Ragusa. La rassegna si svolgerà da Novembre 2011 a Giugno 2012 ed avrà il seguente calendario:

PRODUZIONI DELLA COMPAGNIA G.o.D.o.T. DI RAGUSA:

Media4tech di Claudio Palazzi

04 e 11 Novembre 2011 – Cine Teatro Lumière
SOGNI DI BENIAMINO MODESTINI CONTABILE
DIVERTENTE E DISSACRANTE
Testi di Giancarlo Iacono e Federica Bisegna
Nuova Edizione
con GLI ATTORI della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa
Progetto teatrale, Scena e Regia di VITTORIO BONACCORSO

Ritorna, in una veste nuova, una delle produzioni più divertenti della Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa, che tanto successo ha avuto nella scorsa edizione della Rassegna. Beniamino Modestini sente di vivere una vita che non gli appartiene. Egli brama di fare lo scrittore ma è costretto a rimanere incollato alla sua scrivania di contabile, vessato dalla perfida, ma bellissima, segretaria del direttore dell’ufficio in cui lavora. Sommerso da pratiche, bilanci e consuntivi sogna di poter pubblicare un giorno il suo best seller. Le storie gli si affollano nella mente prendendo corpo, così telefona di volta in volta alle case editrici più importanti ma i suoi tentativi falliscono miseramente. Si crede un grande scrittore incompreso ma non si rende conto di essere un mediocre. Quanto di Modestini c’è in ognuno di noi? Chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di essere altro da sé, credendo di avere capacità fuori dal comune, finendo poi per scontrarsi con la dura realtà e con la “normalità” quotidiana?

02 Dicembre 2011 – Cine Teatro Lumière
LA SIGNORA E IL LFUNZIONARIO

NUOVA EDIZIONE

COMMEDIA BRILLANTE
di Aldo Nicolaj
con FEDERICA BISEGNA, VITTORIO BONACCORSO e GIANCARLO IACONO
Scena e Regia di VITTORIO BONACCORSO

Lo spettacolo propone un tema attualissimo ed è una sorta di travaglio spirituale, dietro il quale si nasconde un impietoso ritratto della società contemporanea, tracciato dall’autore con la causticità e con l’ironia che lo contraddistinguono. Aldo Nicolaj è uno degli autori italiani contemporanei più conosciuti. La sua fama è dovuta ad una scrittura che si rifà alla quotidianità e, nello stesso tempo, a guizzi sorprendenti della fantasia, i quali collocano i personaggi in situazioni surreali, al limite del paradosso. In questo testo l’autore mette a nudo i pregiudizi e l’alienazione del mondo moderno, attraverso un dialogo scoppiettante di battute sagaci e divertenti, con un ritmo sostenuto e crescente.

TEATRO PER RAGAZZI A NATALE COMPAGNIA G.o.D.o.T. DI RAGUSA:

28 Dicembre 2011 – Cine teatro Lumière
L’AMORE DI PAPAGENO E PAPAGENO
SPETTACOLO PER LE SCUOLE

Libero adattamento di Federica Bisegna

da “IL FLAUTO MAGICO”
di E.J.Schikaneder e K.L.Giesecke
Musiche di W.A.Mozart
da un’idea di Genny Lacava
con FEDERICA BISEGNA e GENNY LACAVA
Oggetti di scena e Regia di VITTORIO BONACCORSO

Al di là della provenienza più o meno esoterica e massonica dell’opera, da “Il flauto magico” prendiamo in prestito il rapporto contrastato di due dei personaggi centrali e cioè dell’uccellatore Papageno e di Papagena, la donna che ama. Da qui il pretesto per raccontare, per grandi linee, attraverso il teatro di figura e quello di narrazione, tutta l’intricata storia con i vari personaggi da Tamino a Pamina, da Sarastro alla Regina della Notte, a Monostatos, ecc, e per raccogliere e sottolineare i messaggi che se ne possono trarre, due su tutti: la trasformazione di un uomo rozzo, ignorante e debole in uomo saggio e gentile grazie all’amore ed alle prove che deve superare per ottenere la stima dell’amata, e la consapevolezza che il bene ed il male non sempre sono rappresentati per quello che sono e che, talvolta, sono soltanto i due lati della stessa medaglia. Tutto sublimato dalle immortali note del genio assoluto di Mozart, che abbiamo utilizzato come un tappeto magico sul quale far volare questa nostra piccola – grande favola.

03 Gennaio 2012 – Cine Teatro Lumière
LA MAGICA CUBOSFERA
SPETTACOLO PER LE SCUOLE
di Federica Bisegna
con i PICCOLI ALLIEVI della Compagnia G.o.D.o.T.
Regia di VITTORIO BONACCORSO

Come nelle favole più belle, anche in questa ci sono fate, gnomi, maghi e streghe; come in quelle, anche in questa c’è un assistente mago, guardiani di castelli, una principessa, funghi parlanti; ma c’è anche una psicanalista, un’istitutrice, una bimba che nessuno ascolta e… una sfera magica; tanto magica da non essere più una sfera ma un cubo: la magica cubosfera. Se l’apparenza però inganna l’occhio, la sostanza resta intatta; è un cubo sì, ma resta sempre magico, all’interno del quale è possibile vedere rispecchiata una realtà trasformata, proprio come succede nei sogni. Si ripropone così l’eterno dilemma tra finzione e realtà, tra attore che interpreta e personaggio interpretato. I ragazzi hanno lavorato anche su questo che, traslato nella vita quotidiana, diventa grande metafora tra l’apparire e l’essere, tra la sembianza e l’essenza stessa delle cose. Anche i personaggi che ruotano intorno allo strano oggetto – sorta di ibrido geometrico – sono doppi e si dividono tra come gli altri li vedono e come in realtà sono. E’ meglio portare avanti la propria “normalità”, anche se non sempre accettata da tutti o, al contrario, è più giusto fingere di essere altro da sé? Personaggi e storie che solo a teatro possono avere una loro ragione di “apparire” e, dunque, di ”essere”.

COMPAGNIA G.o.D.o.T. DI RAGUSA
13 e 20 Gennaio 2012 – Cine Teatro Lumière e 21 e 22 – Luogo da definire
DEBUTTO IN PRIMA ASSOLUTA DE
LE SEDIE
TEATRO DELL’ASSURDO
di Eugene Ionesco
Nuova Produzione
Con Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso
Scena e Regia di Vittorio Bonaccorso
Ionesco scrisse: «La ragione è la follia del più forte; la ragione del meno forte è follia»; vorrei partire da questo punto per la messa in scena di un testo quanto mai attuale, per il senso di “alienazione” che ne scaturisce. Oggi siamo così bombardati da slogans, notizie, immagini, tutti allo stesso modo importanti, da non accorgerci che “niente ha significato”. Siamo circondati da “oratori muti” ma al tempo stesso petulanti, i quali si avvitano su se stessi pensando di essere portatori di messaggi unici. Nell’atto unico Le sedie si assiste a una proliferazione della materia e degli oggetti che invadono l’universo umano, soffocandolo progressivamente. Una sorta di “nulla” che riempie la vita dei due protagonisti, così come nella nostra epoca ci sommerge un “niente” di cui non possiamo fare a meno. Due sono i modi per liberarsi definitivamente da questo vuoto: il suicidio e la follia. Il primo (quello che scelgono i due protagonisti) è conseguente al secondo durante il quale ci si rinchiude nella gabbia della propria esistenza, sperando che nel ripetere ossessivamente un’azione si possano avere risultati diversi ogni volta che la si compie. E questa gabbia, sorta di involucro sepolcrale, la riempiamo di fantasmi per popolare il nostro immaginario.

PRODUZIONI COMPAGNIE/ARTISTI OSPITI E STAGE:
03, 04 e 05 Febbraio 2012 – Cine Teatro Lumière
STAGE SU “ASPETTANDO GODOT” DIRETTO DAL CLOWN FRANCESE
EMMANUEL GALLOT-LAVALLÉE
(CON LEZIONE SPETTACOLO FINALE IN LUOGO DA DEFINIRE)
Lo studente analizzerà e individuerà tematiche e metodologie interpretative legate ai grandi temi psicologici e morali della nostra epoca. L’incapacità di comunicare, la solitudine, l’alienazione, l’abbrutimento, la crudeltà, lo scetticismo verranno trasferiti in una dimensione poetica totalmente tesa e irreale che rappresenta la realtà esistenziale dell’uomo moderno. La sfera emozionale si riduce sempre più, i gesti sfioriscono trasmettendo deboli segni dal senso spesso impenetrabile. Allora per ritorsione la follia invade la realtà, crea nuove forme di comunicazione esasperate dalle frustrazioni odierne. Dietro l’uomo civile dall’aspetto “liscio” si agita un essere solitario, folle che vagabonda alla ricerca di sé stesso. Le improvvisazioni, basate su una lettura attualizzata dei testi, ci riporteranno alle dinamiche contemporanee fatte di azioni e velocità, di frammenti di gesti e immagini, di linguaggi svuotati in cui la presenza massiccia della tecnologia maschera una frattura della comunicazione, rimandando l’uomo ad uno stato di solitudine.

TEATRO DONNA:
24 Febbraio 2012 – Cine Teatro Lumière
GRIDO DI DONNA
TEATRO DI DENUNCIA
Riadattamento da Antigone di Henry Bauchau e da testimonianze di Rita Atria e Felicia Impastato
con CHIARALUCE FIORITO
Regia di GIANNELLA D’IZZIA

Tre donne coraggiose,ribelli al loro status,unite tra loro da una sete di giustizia. Queste tre donne possono solo esprimere con il loro grido l’indignazione e il dolore. Ma il loro grido è la loro catarsi. Lo spettacolo – monologo parte da uno studio sul personaggio di Antigone, figura intramontabile alquanto moderna ed attuale, dalle pagine dell’autore H. Bauchau per approdare o meglio creare un percorso che arrivi fino al mito appunto della giovane, devota figlia di Edipo, alle vite di rita Atria (la diciassettenne siciliana collaboratrice di giustizia) e Felicia Impastato (madre di Giuseppe Impastato, ucciso dalla mafia); donne coraggiose e ribelli, unite tra loro da una sete di giustizia morale, etica. Solidali per un inno alla vita, la vita di un fratello, di un figlio, di un essere umano, perché, come sostiene Antigone: “C’è una legge inscritta nel corpo delle donne: tutti i corpi, quelli dei vivi e quelli dei morti, sono nati un giorno da una donna, portati da una donna, curati ed amati da lei… Uccidetemi, arrestatemi, ma prima lasciatemi gridare”. Queste tre donne possono solo esprimere con il loro grido l’indignazione e il dolore. Ma il loro grido è una catarsi.

09 Marzo 2012 – Cine Teatro Lumière
LA BELLA GITANA
SCHERZO POETICO – SENTIMENTALE
di Ornella Giusto e Rosario Galli
con ORNELLA GIUSTO
Regia ROSARIO GALLI

Lo spettacolo ha debuttato nel 2010 ottenendo un grande successo di pubblico e di critica. Alla stesura del testo ha collaborato il regista Rosario Galli, noto autore di grandi successi nazionali quali “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” e “Il timballo del Gattopardo”. Il mistero del doppio presente in ogni essere umano sembra trovare risposta in questo scherzo poetico – sentimentale; senza alcuna pretesa di dare soluzioni ma solo con la modesta ambizione di raccontare una storia di scissione, di ambiguità e contrapposizione, che alla fine trovano umana sintesi nella ritrovata fusione della lingua siciliana. Ornella e Nella sono due donne all’interno di un corpo esplosivo, in cerca di passione e di poesia, di gioco e e d’amore, nella continua rincorsa a escludere l’altra tentando di affermare il proprio lato a discapito dell’altra. La storia di Ornella – Nella si rispecchia nella poesia e nel gioco, nel dialogo ininterrotto delle due, nei contrasti forti ed aspri che le vedono protagoniste di una disputa sul filo della memoria, di un passato fanciullesco che torna prepotente a minare le certezze della donna di oggi. Sullo sfondo, a raccogliere i loro bisticci, la terra siciliana, il suo dialetto, la sua forza magnetica, il suo potente e maestoso sigillo che non abbandona più chi ha avuto il destino di nascervi.

COMPAGNIA G.o.D.o.T. DI RAGUSA
24 e 25 Marzo 2012 – Luogo da definire
FEDERICA BISEGNA Racconta MACBETH
TEATRO DI NARRAZIONE
di William Shakespeare
Regia di VITTORIO BONACCORSO

Ho scelto di raccontare il Macbeth, che è la più breve tragedia di Shakespeare, dove tutto si compie con irrimediabile velocità, la più cruenta, “la tragedia di sangue” immersa in una notte cupa che sembra non avere mai fine, perché il suo tema è attualissimo. Infatti sono l’ambizione e la brama di potere a spingere Macbeth e la sua terrificante sposa Lady Macbeth a compiere azioni tanto crudeli ed efferate. In questo dramma visionario dell’interiorizzazione Macbeth è il più sfortunato protagonista shakespeariano, dotato della più fervida immaginazione “… Ogni attività è soffocata dall’immaginazione e nulla è, per me, tranne ciò che non è …”. Macbeth, con le sue paure, la sua ferocia soffre profondamente sapendo di compiere azioni malvagie e di doverne compiere di peggiori, il nostro immedesimarsi in lui è involontario ma inevitabile, “… Hai dunque paura di essere, nell’azione e nel coraggio, quello stesso che sei nel desiderio? …”.

Federica Bisegna fa parte di quella schiera di artisti come Fo, Valeri, Herltzka, Baliani, Pirrotta, Paolini ed altri, che hanno la capacità, non solo di essere autori-autrici dei testi raccontati ma anche di affrontare testi di autori importanti, affascinando con la parola tanto da far dimenticare l’assenza di scene ed orpelli vari e di fare immergere totalmente lo spettatore nella storia. Basti pensare ai diversi spettacoli quali “L’attrice” che tanto successo ha avuto a Ragusa, Catania e Roma; “Il profumo” di P. Suskind; “La tessitrice delle notti” da Le mille e un notte; “Il Cirano” di E. Rostand; “La favola dei saltimbanchi” di M. Ende. Così come Shakespeare re-inventa l’uomo, così Federica Bisegna ri-propone l’opera con quella che è l’antica tecnica del teatro di narrazione, quella dei “Cuntisti”, liberandola cioè dalla parola scritta e donandole la freschezza della parola in divenire, che nasce in quel preciso momento e che si nutre del respiro del pubblico. Una tecnica che coniuga la capacità interpretativa con quella dell’improvvisazione, nel rispetto della trama e del pensiero dell’autore, tecnica della quale Federica Bisegna è divenuta un’esperta.
COMPAGNIA G.o.D.o.T. DI RAGUSA
13 Aprile 2012 – Cine Teatro Lumière
DUE BIGLIETTI PER L’AMLETO
COMICISSIMO E SURREALE (Grande Successo a Catania nella stagione passata)
con gli ATTORI DELLA COMPAGNIA G.o.D.o.T. di Ragusa
Scena e Regia di Vittorio Bonaccorso

Due biglietti per l’Amleto si può considerare una comica alla Stanlio ed Ollio: con gli stessi ritmi e la stessa atmosfera surreale, da disegno animato. Lo spettacolo ripercorre alcuni dei testi più famosi di Karl Valentin, autore tedesco degli anni venti del secolo scorso che, con la sua clownerie metafisica, ha inventato quello che decenni dopo sarebbe stato chiamato teatro dell’assurdo: Il proiettore aggiustato; Nel fienile; Andare a teatro; Dove sono i miei occhiali; Il bottoncino del colletto; L’anello di brillanti; La lepre arrosto; Il teatro dei giardinieri; L’acquario. Tra questi, si inseriscono due brani originali di Federica Bisegna. Al centro della storia i preparativi di due stralunati coniugi, Klara e Stanislao, nonché delle loro due inopportune vicine di casa, per andare a vedere un’improbabile tragedia shakespeariana. In un teatrino scalcagnato, intanto, fervono i preparativi per il debutto dell’opera, ma l’iracondo direttore si dispera per l’incapacità dei suoi due allampanati macchinisti. Finalmente si apre il sipario su “Amleto, pantomima autoptica”, corto teatrale che ispira il titolo di tutto lo spettacolo e che nel 2008 ha valso alla Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa la segnalazione per la massima originalità al Festival Internazionale di Regia “Fantasio Piccoli”, al Teatro Bellini di Palermo.

04 Maggio 2012 – Cine Teatro Lumière
Compagnia Teatro Piscator di Catania
TITOLO DA DEFINIRE

08 e 09 Giugno 2012 – Cine Teatro Lumière
Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa
Spettacolo fine corso Allievi Lab. Adulti

15 Giugno 2012 – Cine Teatro Lumière
Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa
Spettacolo fine corso Lab. Ragazzi

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