Quattro le colombe artigianali proposte per una lettura territoriale del grande lievitato della tradizione con l’aggiunta di originali abbinamenti.

Ci avviciniamo alla Pasqua, la festa più importante per il mondo cristiano, che però è anche sinonimo di tradizioni e condivisione di preziosi momenti con la famiglia riunita per un pranzo all’insegna di gioia e spensieratezza.

 

La Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate celebra questa ricorrenza con un dolce immancabile sulla tavola delle feste, la colomba, che viene proposta in quattro versioni: classica, con albicocche pellecchielle del Vesuvio, con arancia e cioccolato e con caffè, limone e menta.

 

Una creazione volta a interpretare il simbolo della Pasqua italiana in chiave territoriale rispettando sì la tradizione ma sperimentando anche nuovi abbinamenti e gusti.

 

All’impasto, ottenuto da lievito madre, è applicato un processo di proteasi a freddo dove gli enzimi della farina lavorano per almeno 12 ore regalando scioglievolezza e alveoli allungati e ben distribuiti per un risultato caratterizzato da una texture soffice e leggera. Gli agrumi, tutti raccolti nei campi di proprietà ai piedi dei Monti Lattari e canditi in loco, regalano una fresca e intensa scia aromatica.

 

La colomba classica dei fratelli Caccioppoli sprigiona i profumi di arancia candita e vaniglia e si contraddistingue per una piacevole croccantezza conferita dalla glassa croccante di mandorle e granella di zucchero che vivacizza il morso.

 

Nella versione arancia e cioccolato il gusto pieno e intenso del cacao Barry Callebaut contrasta piacevolmente con la freschezza e l’acidità dell’agrume per un risultato complessivo ben bilanciato.

 

Nella variante con caffè, limone e menta l’estrazione del caffè arabica 100% e della menta viene fatta a freddo in modo da preservare quanto più possibile le loro caratteristiche organolettiche.

 

La Forneria Agricola Caccioppoli è protagonista di un progetto che parla di filiera corta e di sostenibilità: i fratelli Gianluigi e Salvatore, infatti, hanno acquisito dei terreni e costituito una azienda agricola nell’ambito della quale coltivano e producono gran parte delle materie prime per la realizzazione dei prodotti, pane in primis ma anche lievitati per la colazione e tegliucci, che propongono nel punto vendita con l’obiettivo di raggiungere nel tempo la completa auto-sostenibilità.

 

Quattro le proprietà: a Candela dove si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento dove viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei dove vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate, ai piedi dei Monti Lattari, dove invece le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei dei topping per guarnire le pizze e dei canditi per i lievitati facendo così rientrare, naturalmente, anche il grande lievitato pasquale per eccellenza tra i protagonisti di questo circuito virtuoso.

 

 

 

 

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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