“Come comparto a forte rischio, difficilmente possiamo aspettare proclami espressi con leggerezza e senza una preventiva interlocuzione con i rappresentanti della formazione in Campania”, tuona il segretario del Movimento Libero e Autonomo.

“Quando, annunciando il Patto territoriale, il sindaco di Napoli e commissario per Bagnoli Gaetano Manfredi parla di formazione professionale rivolta ai lavoratori che saranno assunti direttamente sul territorio, viene spontaneo chiedersi in qualità di operatori del settore a quale formazione l’annuncio faccia riferimento. Perché viene da sé che gli operatori del settore si aspettassero un ‘normalissimo’ tavolo di concertazione al fine di rispondere a tali necessità. Invece, caschiamo letteralmente dalle nuvole”. Lo afferma il segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate (sindacato datoriale degli enti di formazione professionale campani) Nicola Troisi.

“Sono mesi che sosteniamo che il comparto formazione in Campania è fortemente a rischio crisi a causa dell’inevitabile transizione dal programma GOL a un futuro ancora incerto. Per questo, difficilmente possiamo accettare che tali proclami siano espressi con leggerezza e senza una preventiva interlocuzione con i rappresentanti della formazione in Campania, un universo che conta centinaia di scuole e svariate sigle sindacali come la nostra”, continua Troisi. Che si rivolge poi direttamente all’ex rettore: “Di quale formazione stiamo parlando? Chi gestirà tale formazione? Come verrà finanziata? Anche questa sarà vincolata al territorio, e se sì in che modo?”.

Da tempo, inoltre, il Movimento ricorda di aver richiesto a più amministrazioni locali, inclusa quella partenopea e due distinte municipalità, la partecipazione ai tavoli di concertazione con le parti in tema formazione, lavoro e occupazione e che tali PEC sono state sempre disattese.

“Siamo seriamente preoccupati”, conclude Troisi. “Se si tratta di un annuncio buttato lì al solo scopo di rassicurare una popolazione preoccupata, siamo preoccupati per la leggerezza con cui l’Istituzione affronta l’argomento. Se invece si tratta di qualcosa di già soppesato, siamo doppiamente preoccupati per il fatto di non essere stati assolutamente presi in considerazione come interlocutori”.

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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