Sarà prorogata fino al 30 aprile, visto il grande successo di pubblico e critica, la mostra “RI… VITA. Il design di altri mondi”, curata da Claudio Gambardella e prodotta dalla Fondazione Plart negli spazi del Museo Plart – Museo della Plastica di Napoli, in via Giuseppe Martucci, 48. 

L’esposizione, inaugurata il 29 gennaio scorso, mette in dialogo 24 sculture di legno della Val Gardena che hanno origine nel XVII secolo, provenienti dalla preziosa collezione di Maria Bruno, madre della presidente della Fondazione Maria Pia Incutti, con altrettanti oggetti in materiali plastici della collezione del Museo Plart.

Da questo incontro scaturisce una riflessione articolata sulla continuità che unisce tradizione e innovazione, artigianato e industria, l’unicità dell’azione umana e la riproducibilità meccanica, il sapere della mano e le competenze tecnologiche.

La distinzione non riguarda il valore culturale, bensì i processi che ne definiscono produzione e circolazione

In entrambi i casi, l’oggetto si configura come veicolo di memoria, identità e visione, confermando come “il fare” resti, ancora oggi, un elemento fondante della cultura materiale contemporanea.

«Dietro ogni prodotto industriale c’è uno stampo, un modello, un gesto iniziale plasmato con cura e maestria – afferma Gambardella – anche l’oggetto di plastica, apparentemente impersonale, porta in sé l’impronta di chi ne ha creato la matrice. Insieme la cooperazione tra specialisti del “saper creare” e specialisti del “saper fare”, che hanno costituito la spina dorsale dello sviluppo stesso del design occidentale nel Novecento, è ancor di più del design Made in Italy. In questa relazione di lavoro, di scambio di conoscenze, di circolazione delle idee, di risoluzione dei problemi, due figure complementari, il progettista e l’artigiano, trovano le ragioni della loro dignità».

«Desideravo omaggiare mia madre – spiega Maria Pia Incutti – queste sculture in legno appartenevano a lei e per me rappresentano un segno di armonia dal passato al presente, proiettato verso il futuro. Non a caso l’inaugurazione della mostra è coincisa con il compleanno della Fondazione PLART: 18 anni e ancora tanta vita!».

Riconosciuto nel 2009 dalla Regione Campania come Museo di interesse regionale ed entrato nel 2010 nella rete dei Giacimenti del Design Italiano della Triennale di Milano – Museo del Design, il Museo Plart custodisce una delle collezioni di plastiche storiche più organiche al mondo.

La raccolta nasce dalla donazione dei fondatori Maria Pia Incutti Salvatore Paliotto, che tra gli anni ’70 e ’90 hanno collezionato oltre 2.000 oggetti provenienti da negozi di modernariato, mercatini e aste internazionali.

La collezione comprende opere di artisti e designer di rilievo internazionale – tra cui Tony CraggHaim SteinbachPeter GhyczyRiccardo DalisiAndrea BranziEnrico BajUgo La PietraStudio65, Guido DroccoGiorgio CerettiPietro DerossiRiccardo RossoPiero Gilardi – accanto a una vasta selezione di design anonimo: borse, gioielli, arredi, utensili, elettrodomestici, giocattoli, radio. Oggetti realizzati in bois durci, celluloide, acrilico, resina fenolica, polietilene, polistirene, PVC, ABS e altri polimeri sintetici, testimonianze fondamentali della storia della plastica dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi.

Con “RI… VITA. Il design di altri mondi”, il Museo Plart propone un percorso che unisce memoria e contemporaneità, celebrando la continuità del fare umano come valore culturale condiviso, capace di attraversare materiali, epoche e linguaggi.

TITOLO “RI… VITA. Il design di altri mondi”

a cura di Claudio Gambardella

DOVE Fondazione Plart, via Giuseppe Martucci n. 48 – Napoli

QUANDO 30 marzo – 30 aprile 2026

INFO info@plart.it – 08119565703 – 08119565726

ORARI dal martedì al venerdì 10.30 – 13:30 e 15:00 – 18:00; il sabato 10:30 – 13:30

Articolo precedenteOltre le riforme di facciata, serve tolleranza zero per i crimini nei confronti degli animali 
Articolo successivoLucio Riva, (al 76° gradino)
Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here