QueerInAction, collettivo culturale “queer” della capitale, è lieto di invitarvi alla rassegna cinematografica che si terrà dall’8 al 24 giugno alla Sapienza con il patrocinio della Provincia di Roma e in collaborazione con Link, sindacato universitario. Una rassegna che si pone come obiettivo la diffusione di una cultura della pariteticità di tutte le condizioni di non etero-normalità/normatività, combattendo le pratiche discriminatorie nei confronti delle diversità e delle minoranze con attenzione specifica a quelle determinate dagli orientamenti sessuali e dalle identità di genere. L’evento aderisce al Napolipride2010.
La rassegna offrirà, inoltre, l’occasione di incontrare Stefano Consiglio il regista del film L’Amore e basta. Candidato al Queer Lion, a Venezia il documentario , uscito lo scorso settembre nelle sale italiane, racconta lo “scandalo” di una vita normale per coppie gay e lesbiche. In programma vi saranno opere di registi internazionali presentate nell’ultimo decennio, molte delle quali poco conosciute qui in Italia, che offriranno uno “spaccato” a tutto campo del mondo “queer”: da John Waters, che aprirà la rassegna con “A Dirty Shame”, ad “Iran Trans – Cambiare sesso non è reato”, di Tanaz Eshaghian .

PROGRAMMA

8 GIUGNO, h 20.00: A dirty shame
di John Waters, USA 2004

10 GIUGNO, h 20.00: A soap
di Pernille Fischer Christensen, DANIMARCA 2006

15 GIUGNO, h 20.00: L’amore e basta
di Stefano Consiglio, ITALIA 2009 (sarà presente il regista)

17 GIUGNO, H20.00: Butterlfy (Hu Die)
di Yan Yan Mak, HONG KONG 2004

22 GIUGNO, H20.00: Glue
di Alexis Dos Santos, ARGENTINA/UK 2006

24 GIUGNO, H20.00: Iran trans – Cambiare sesso non è reato
di Tanaz Eshaghian, GB/USA/CANADA/IRAN 2008

e a seguire: SAPIENZA QUEER PARTY

Chi siamo

QueerinAction nasce nel febbraio 2009 come titolo di una rassegna cinematografica, che raccoglie nell’ambito di un cineforum indipendente vari film sulle tematiche Lgbtq. 
L’idea di rappresentare il mondo queer nasce non tanto dall’esigenza di sviscerare le problematiche e i vissuti del mondo Lgbtq tout court, ma dalla possibilità di offrire uno spazio di riflessione sul posto che ognuno di noi occupa nel proprio mondo, che va necessariamente ad incidere nella vita relazionale e sessuale di ciascuno di noi, al di là di ogni categoria ed etichetta socio-culturale, mettendo così in discussione il concetto di “naturalità” dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale con tutti i pre-giudizi ad esso correlati.
Il termine queer nella lingua inglese significa originariamente “strano”, “insolito”. Sebbene in seguito sia divenuto un epiteto offensivo, equivalente all’italiano“frocio”, la comunità Lgbt internazionale se ne è oggi appropriata e attualmente si usa per indicare le persone il cui orientamento sessuale e/o identità di genere differiscono da quelli dominanti, strettamente eterosessuali. Non è un sinonimo di Lgbt, ma nasce soprattutto in contrapposizione agli stereotipi diffusi, anche all’interno dello stesso ambiente gay, intorno a concetti quali gay, lesbica, bisessuale, transessuale. Queer è in primo luogo un termine politico, mutuato dalle tesi di Michel Focault, Jaques Derrida e Julia Kristeva, che poi confluiranno nella Queer Theory . Spesso, pertanto, è usato da coloro che sono politicamente attivi e da chi non vuole che la propria identità sia circoscritta in parametri artificiali che non gli appartengono, e che vengono percepiti dalla maggior parte delle persone come uno stato naturale dell’essere invece che per quello che sono: convenzioni sociali, cariche fra l’altro di implicazioni spesso fuorvianti.
In questo ambito, la nostra associazione, si pone come obiettivo quello di diffondere una cultura della pariteticità di tutte le condizioni di non etero normalità/normatività, combattendo le pratiche discriminatorie nei confronti delle diversità e delle minoranze. Per il raggiungimento di questo obiettivo, che l’associazione riconosce come culturale prima che politico, si considera fondamentale l’uso dell’arte cinematografica, strumento non solo di godibilità estetica ma anche di riflessione fra i più attuali e facilmente condivisibile da tutti. Il nostro vuole, infine, essere un contributo da portare alla comunità Lgbtq e si inscrive nell’ambito delle iniziative nazionali del prossimo NapoliPride.

Info: www.queerinaction.org

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