Antonella Polenta ci accompagna all’interno del suo ultimo e commovente romanzo Quell’anno le margherite divennero rosse senza retorica o finto pathos, ma mostrando il dolore… quello vero della guerra, della privazione e dello squilibrio

L’Italia, tra il ’43 e il ’44 è nel pieno della Seconda guerra mondiale e sta dalla parte sbagliata. Le famiglie, benestanti e contadini, sono in apprensione nel sapere i loro figli in mezzo a bombardamenti o protagonisti di atti di ribellione come la diserzione. Nelle campagne toscane, a Maiano Lavacchio, sono stati fucilati undici giovani perché si rifiutavano di combattere ancora per Mussolini, nella Repubblica di Salò, dopo il colpo di stato che ha sciolto di colpo l’alleanza tra la penisola italica, ormai divisa tra fascisti e ribelli, e la tirannia di Hitler. Un avvenimento ingiusto e realmente accaduto, benché forse in pochi ne conoscano i dettagli. L’autrice ha accettato di farcela conoscere tramite un libro fra storia e un romanzo scorrevole e delicato, portandoci all’interno di una famiglia, in mezzo a dei ragazzi che amano il proprio paese, pieni di ideali giusti, che sognano
la pace e di poter tornare dai loro cari, spesso lontani. La storia si apre tra raccolti e vita rurale, chi lavora la terra cerca di ritagliarsi un poco di normalità nonostante il pieno svolgimento di un conflitto mondiale. Le descrizioni dell’ambiente circostante sono vivide e avvolgenti, sembra di camminare fra i vari personaggi e raccogliere i frutti delle fatiche e dei loro pensieri.

I Matteini sono i principali protagonisti della vicenda. Padre e madre, Agenore e Dora, lavorano alacremente nella proprietà e intanto la loro mente va sempre al figlio Corrado, giovane soldato, che riescono a rivedere solo nei periodi di congedo. Il timore di non vederlo più tornare è pressante e li tormenta, ma cercano sempre di vivere alla giornata. Emanuele è il secondogenito dei Matteini, non è mai stato il tipo da combattimenti, ritenuto troppo delicato per essere arruolato. Fortunatamente. Il suo ideale è l’insegnamento, il suo amore va a Flora, una delle ragazze più belle della zona.

Una giovane dai sentimenti traballanti e indecisa. Un quadro semplice scombinato dall’arrivo dei soldati divenuti disertori, tra cui Corrado, in seguito al voltafaccia del generale Badoglio. L’Italia è fratturata e invasa da nuovi nemici. Una riunione di giovani, compagni e amici, braccati dai nazifascisti che li chiamano alle armi, che però hanno compreso da che parte stare. Una scelta giusta che mette in pericolo chi li nasconde. Un
omaggio commovente a dei martiri a cui è stato ucciso l’avvenire.

a cura di Elisa Mura

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