Una partita da record per celebrare trent’anni di storia. Alla SPIEL Essen 2025, la più grande fiera mondiale dedicata ai giochi da tavolo, Kosmos Verlag ha organizzato una sfida senza precedenti che ha visto 1.170 partecipanti giocare contemporaneamente una versione collettiva di Catan. L’evento, ospitato nella Grugahalle di Essen, è stato ufficialmente riconosciuto come la partita più grande mai realizzata nella storia del gioco, simbolo della sua straordinaria capacità di unire generazioni e culture in tutto il mondo.
Il successo dell’iniziativa conferma la forza e la popolarità di Catan, pubblicato per la prima volta nel 1995 e oggi tradotto in più di 40 lingue e distribuito in oltre 80 Paesi. Un titolo che ha venduto più di 45 milioni di copie e che si prepara ora a raggiungere nuovi pubblici con un adattamento in serie televisiva prodotta da Netflix, già in fase di sviluppo, ulteriore dimostrazione di quanto il mondo del gioco da tavolo sia diventato parte integrante dell’immaginario culturale contemporaneo.
«Il successo di Catan non è solo una questione di numeri, ma di significato culturale», dichiara Stefano De Carolis, direttore operativo della casa editrice partenopea Giochi Uniti, che distribuisce il titolo in Italia. «In un tempo dominato dagli schermi e dall’interazione digitale, il gioco da tavolo resta uno spazio raro di relazione autentica: un luogo fisico dove le persone tornano a guardarsi negli occhi, a discutere, a cooperare e a competere in modo sano. La partita dei record di Essen è la prova tangibile di quanto questa esigenza sia universale».
De Carolis aggiunge: «A trent’anni dalla sua nascita, Catan continua a rappresentare un ponte tra generazioni, un modello di socialità che resiste al tempo e alle trasformazioni tecnologiche. È il segno che, dietro la semplicità di un tavolo da gioco, può ancora esserci una comunità reale, fatta di persone, non di profili».
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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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