Riapertura Angelo MAI a Caracalla

ALTROVE
(AILLEURS/ ΑΛΛΟΎ /ELSEWHERE/في مكان آخر / ДРУГДЕ)

29/30/31 OTTOBRE E 1 NOVEMBRE
ANGELO MAI
VIA DELLE TERME DI CARACALLA, 55/A
ROMA

OGNI GIORNO
ore 20 CIRC(O)
(prenotazione obbligatoria al 329.4481358)
e dalle 22 in poi – SEMPRE OGNI GIORNO! – OPENING PARTY
(concerti con ospiti vari e dj set)

Riapre l’Angelo Mai. A tre anni dal suo sgombero riapre il laboratorio artistico che liberò le creatività romane e ospitò artisti provenienti da tutta Italia. La collocazione è del tutto nuova: nel cuore della città, di fronte alle Terme di Caracalla, immersa nel parco di San Sebastiano, una struttura dal design contemporaneo progettata dallo Studio Romolo Ottaviani – ma ancora incompleta – ospiterà il nuovo centro di produzione indipendente. Un luogo da costruire insieme a coloro che lo vivranno, un luogo da inventare insieme alla città. Uno spazio da costruire insieme nel corso dell’anno, con il contributo di coloro che lo attraverseranno e degli artisti che lo vivranno rendendolo così un’opera d’arte esso stesso.

Il nuovo Angelo Mai è verde: immerso nel parco, il colore della struttura è quello delle foglie, per ospitare in maniera naturale gli artisti che lavoreranno al suo interno e tutti coloro che fin dal mattino vorranno vivere i suoi spazi.
Un luogo per respirare.

Un laboratorio ispirato periodicamente ad un tema diverso, ad una suggestione e/o ad una contraddizione a cui gli artisti si rifaranno per la proposta di opere da esporre, spettacoli, performance e concerti. E anche per lavorare direttamente in loco (lo spazio avrà anche una zona in cui ospitare gli artisti) ad un’opera che materialmente nascerà lì dentro.

Il tema della riapertura è ALTROVE – progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio, Assessorato alla Cultura Spettacolo e Sport – e prende a pretesto il mondo del circo, che in quanto mondo in miniatura è un grande mantello per affrontare il tema della città nella città. Il Collettivo Angelo Mai – Orchestra mobile di canzoni e musicisti e Hôtel de la lune saranno i protagonisti di CIRC(O), un’opera site specific che andrà in scena il 29/30/31 ottobre e il 1 novembre alle ore 20.
Un’orchestra di musicisti sta provando un concerto. Suonano senza amplificazione, con al massimo delle casse preamplificate per la voce simili a quelle dei musicisti di strada. Suonano al riparo di quella frontiera di stracci che da sempre rappresenta al contempo la voglia di fuggire e quella di incontrare. Poche lampade di fortuna illuminano la scena, alcune candele sugli strumenti per meglio vedere gli spartiti. Gli spettatori potranno entrare. Prendere una sedia e sedersi. Assistere a questa “prova d’orchestra” in cui dodici musicisti cercheranno di raccontare attraverso la loro musica la condizione che li rende oggi simili ai funamboli e alle altre figure di artisti che accendevano la fantasia del pubblico con le loro storie e le loro abilità.

L’idea di CIRC(O) nasce dall’esplorazione dei terzi paesaggi. Di quelle straordinarie zone residuali che riescono a sfuggire all’ineluttabile avanzata del cemento culturale in cui le comunità, o i singoli individui, si trovano a scantonare di continuo. Strutture leggere, nomadi, come appunto i vecchi circhi, che a Roma si muovevano di quartiere in quartiere prima che di città in città, obbligati, per sopravvivere, a spostarsi, a fare i conti con una condizione di forzata transitorietà che tuttavia gli permettesse di essere anche un vento nuovo capace di seminare i germogli del sogno. Recuperare il circo come mondo che per sua stessa natura non ha muri, non ha divisioni, filo spinato, che trascende il concetto di proprietà e si fonda sulle antiche origini nomadi basate sulla condivisione e sull’incontro fra comunità.
Il circo come omaggio a tutti quei luoghi che oggi nelle metropoli accettano la sfida del mettere in comune.
Laboratori che alle città militarizzate, alla socializzazione via internet nella solitudine d’appartamento, all’intolleranza razziale, alla violenza omofoba e sessista rispondono accesi dalla passione per la differenza.
Ostinati e riottosi nella strada della gioia.

Il 29, il 30, il 31 ottobre e il 1 novembre dopo CIRC(O), dalle 22 in poi ci sarà altrove/opening party.

Il 3 e 4 novembre in via Salaria 665 sarà la volta dell’installazione LA STANZA BIANCA – Landscape VII di Hôtel de la Lune, secondo capitolo del progetto ALTROVE.

www.angelomai.org
info@angelomai.org
Info: tel. 329.4481358

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