Il film inizia con la scena di Patrick Solitano, personaggio protagonista interpretato da Bradley Cooper, che esce dall’ospedale psichiatrico dopo otto mesi di trattamento per un disturbo bipolare che lo fa oscillare da attimi di depressione assoluta a più frequenti momenti di esaltazione ottimista. Il suo obiettivo è di rimettersi in forma e riconquistare la moglie Nikki, che non può incontrare per via di un divieto di avvicinamento scaturito in seguito all’ennesimo litigio finito in una rissa furibonda. Nel frattempo vive con i suoi genitori e conosce Tiffany, interpretata da Jennifer Lawrence,  giovane vedova con una recente storia di dipendenza da sesso e psicofarmaci. In cambio della sua intercessione presso Nikki, Tiffany vuole che Pat le faccia da partner per una gara di ballo.

Il continuo oscillamento fra dramma e commedia è ormai la norma del cinema, in quanto difficilmente si trovano rappresentanti esclusivamente l’una o l’altra categoria all’interno della stessa trama, probabilmente per un riflesso della vita quotidiana. Nel film di David O. Russell,  tratto dal romanzo di Matthew Quick L’orlo argenteo delle nuvole, questo equilibrio è più riuscito e ardito del solito, perché operato su una materia scivolosa, fatta per sua natura di squilibri, ricadute e continue ridefinizioni degli obiettivi e delle aspettative.

La scommessa vincente del regista è stata quella di restringere il campo ad un metaforico tratto di strada. La vita di Pat e la sua preparazione atletica si consumano, infatti,  tra la sua abitazione, il garage di Tiffany e la proibita casa di Nikki. A metà strada il film si trasforma in una commedia sentimentale più classica, come si evince dalla versione italiana del titolo Il Lato Positivo. Una delle frasi che incarna più delle altre il senso della missione del personaggio è: “Sai cosa farò? Prenderò tutta questa negatività e la userò come carburante per trovare il lato positivo! È questo che farò!”. E alla fine del film ci riesce.

 Silver Linings Playbook, titolo originale del film, è uscito in Italia il 7 Marzo scorso, ma è ancora presente in molte sale cinematografiche. Oltre a Cooper e Lawrence, un altro celebre attore che ha interpretato un ruolo decisivo nel film è Robert De Niro nei panni del padre di Pat. Tra le 8 nomination all’Oscar ha vinto quella di migliore attrice protagonista per la Lawrence. La quale ha vinto anche il Golden Globes 2013 come migliore attrice in un film brillante. Infine, la BAFTA (British Academy of Film and Television Art 2013) ha consegnato al film anche il premio per la miglior sceneggiatura non originale.

Raccontare una storia di rivincita personale incrociata col dramma del disagio psicologico non è cosa da poco. Come è stato già detto, il merito della regia sta nell’aver saputo trovare un non facile equilibrio tra lo humour e il tatto nell’affrontare il delicato tema della malattia mentale. Se per alcuni critici i tocchi romantici e l’epilogo positivo sono considerate le pecche del film, per altri sono un utile messaggio di speranza rivolto a chi si trova a vivere dei problemi simili.

 

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