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alba a Soverato

Al centro della costa ionica calabrese, scopriamo Soverato, il capoluogo del semiarco meridionale del Golfo di Squillace. SOVERATO, LA PERLA DELLO IONIO. Intervista al Professore Ulderico Nisticò Claudio Palazzi
La Calabria non è solo meta di turismo balneare, la sua costa ionica è ricca di storia e Il Golfo di Squillace in particolare è un luogo di bellezze naturali che racchiude siti archeologici e riferimenti nella letteratura: famoso per essere stato luogo di sbarco per greci, romani, bizantini, saraceni e normanni è parte della “Magna Grecia”. Nella tradizione letteraria greca, la fondazione della città di Squillace si dice sia avvenuta per mano ateniese per opera di Menesteo, re di Atene, al ritorno dalla guerra di Troia. Squillace, arroccato a 344 metri di altitudine, domina il golfo e la bellezza naturale e paesaggistica della costa fa da cornice ideale a località balneari note e attrezzatissime come Soverato.

vista panoramica di Soverato


La citta di Soverato, situata nella parte sud del Golfo di Squillace, è uno dei centri turistici più conosciuti della costa jonica. Centro balneare importante, vanta alcune delle spiagge più belle e caratteristiche della Calabria definita, non a caso, la “perla dello Jonio.
In Soverato, vivace e vitale nelle sue manifestazioni, dalle sagre agli eventi culturali e religiosi si fondono due anime: una contemporanea, con i servizi balneari di alto livello e quella antica, con il suo parco archeologico. Un territorio bellissimo e fragile, la baia di Soverato si aggiudica per il quinto anno consecutivo il riconoscimento “Bandiera Blu”, dimostrando una imparagonabile qualità delle acque, ma anche presenza di aree pedonali vaste, piste ciclabili, aree verdi. Questo importante riconoscimento della purezza delle acque del mare di Soverato è arricchito e confermato dai numerosi cavallucci marini, simbolo oltretutto della città, la cui presenza (e quella di altri individui marini protetti) è tutelata dal 2008 dal Parco Marino Regionale “Baia di Soverato”.

lungomare di Soverato

Una città di un circa 10.000 abitanti all’anagrafe, ma con un continuo flusso per scuole, commercio, servizi e turismo estivo può considerarsi, informalmente, il capoluogo del semiarco meridionale del Golfo di Squillace, dalle porte di Catanzaro alle Serre. Mostra, a ben vedere, i vantaggi e le contraddizioni dei centri urbani dell’età contemporanea. Per saperne di più, ci siamo rivolti a Ulderico Nisticò, storico, scrittore di libri e teatro, che ama definirsi, con pungente ossimoro: “portatore sano di cultura”. Tra gli scritti più conosciuti: “Controstoria delle Calabrie”. Persona di profonda cultura, di grande umanità e di vastissima conoscenza della storia calabrese, non possiamo esimerci dal porgli alcune domande sulla cittadina di Soverato in cui vive.

D: “Intanto la ringrazio nuovamente per la disponibilità e cortesia, partendo da un breve excursus storico, cosa può dirci per introdurci alla storia di questa cittadina?”
R: “La storia antica è presente con delle Grotte funerarie ritenute sicule e con le emergenze della grecoromana Poliporto. Ebbe lunga vita il borgo fortificato di Suberatum (Soverato “Vecchio”), nonostante il saccheggio turco del 1594 e fino al devastante terremoto del 1783, quando l’abitato venne trasferito sul colle antistante. Crebbe con i commerci navali e ferroviari e con imprese artigianali, la frazione costiera, dal 1881 capoluogo comunale; donde le denominazioni ufficiali di Soverato Marina e Soverato Superiore.”

D: “Architettura arte cultura, quali sono i punti di forza della “Perla dello Jonio”?”
R: “Soverato Superiore, sia pure nella sua urbanistica confusa, mostra angoli pittoreschi; custodisce nella Matrice la Deposizione del Gagini, detta Pietà, del 1521; e altre opere notevoli. Nella Marina si possono distinguere i severi palazzi ottocenteschi e i novecenteschi e vivaci palazzi liberty; ma con ampie zone recenti dall’estetica francamente anonima o assente. Città dal 1974, Soverato ospita molte scuole superiori: Licei Classico, Scientifico, Umanistico, Ragioneria, Geometra, Alberghiero e due Istituti universitari. Operano due teatri e diverse associazioni culturali e di aggregazione. Insistono nel territorio un Presidio Ospedaliero e Comandi di Carabinieri, Finanza, Marina. La linea costiera è dotata di lungomare, lidi e ristoranti.”

D: “quali invece ritiene che siano le ombre, le asperità e gli aspetti negativi?”
R: “Fino agli anni 1970 cresciuta economicamente e socialmente con i commerci all’ingrosso e aziende artigianali e industriali, Soverato ha subito una terziarizzazione che, in una prima lunga fase, attrasse del ceto medio intellettuale e dei servizi, e sostenne il commercio intanto divenuto al dettaglio. Si avverte però oggi pesantemente la sempre minore incidenza del pubblico impiego, che sta comportando l’emigrazione dei giovani qualificati, non raramente seguiti dai genitori in pensione. Il turismo balneare, storicamente attestato già negli ultimi decenni del XIX secolo, e con ampio sviluppo alla metà del XX, resta tuttavia limitato a un breve periodo estivo quasi più di flusso che di permanenza, e quasi nell’ostinata volontà di non proseguirlo. Trascurabile è il numero di posti letto in albergo, mentre incide il fenomeno dell’affittanza di appartamenti, che è troppo spesso, diciamo così, lasciato al caso sotto ogni punto di vista. “

D: “Parlando di turismo, le infrastrutture della regione sono adeguatamente equipaggiate per accoglierlo, in particolare nel periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo?”
R: “Alcune aree calabresi,  tra queste Soverato, hanno acquisito notorietà come meta di balneazione e sono frequentate alcune località invernali. Sono invece utilizzate molto meno del dovuto le altre forme di turismo: agriturismo, congressuale e di studio, esperienziale, religioso, termale e di salute; ed è scarsamente noto e valorizzato il pur immenso patrimonio storico ed artistico della Calabria. Quanto alle attuali circostanze della pandemia, essa ha aggravato la situazione organizzativa e finanziaria già dissestata della sanità calabrese.”

D: “Soverato domani, quali prospettive per l’avvenire, quali potrebbero essere le potenzialità di Soverato che ci sono ma non riesce ad esprimere?”
R: “La città, richiamando il suo passato, può meglio giovarsi della centralità tra il Golfo di Squillace e le Serre, fornendo servizi a Comuni che ne sono spesso privi, e in particolare quelli dell’istruzione e della sanità; ma deve puntare ad intensificare un ancora troppo lento ammodernamento del commercio al dettaglio, che, ripiegandosi per qualità, sta subendo la concorrenza di altri paesi un tempo modesti, quando persino non ancora inesistenti. Anche il turismo va ripensato radicalmente, con l’utilizzazione di abitazioni che oggi tendono a svuotarsi di occupanti per età o trasferimento altrove. Per tutto questo e altro, occorre una riflessione dell’opinione pubblica, sorretta da analisi e statistiche realistiche e liberata dalla facile paesana retorica. Infine lancio, o, più esattamente, rilancio una provocazione: bisogna superare gli attuali e anacronistici confini comunali, e attuare una conurbazione, parola da intendere nel senso più letterale di un Comune unico di grande estensione e congruo numero di abitanti.”

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