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“Sweet Tooth” è una nuova serie di casa Netflix, targata Warner Bros e Team Downey, uscita agli inizi di luglio. Si, proprio Robert Downey Jr e la sua casa di produzione sono uno dei produttori della serie. Ci sono molti riferimenti nella serie che ci fanno pensare agli anni che stiamo vivendo. Primo tra tutti la pandemia, il rispetto verso la natura e verso il diverso ed infine il viaggio alla ricerca di una nuova “casa”. Sweet Tooth. Pandemia, ambiente e rispetto Direttore Claudio Palazzi

Pandemia

Nella serie, la pandemia ha un ruolo da protagonista poiché a causa del virus HG59 avviene il “Grande Crollo”, ovvero, un collasso della vita umana fino a quel momento conosciuta. Investe tutto il mondo è non si riesce a trovarne né una causa né un vaccino. A partire dai primi mesi della pandemia iniziano a nascere gli “ibridi” creature metà umane e metà animali. Il mondo è nel caos, alcuni ritengono gli ibridi progenie della Terra stessa che vuole salvare l’umanità dall’estinzione, altri invece ritengono gli ibridi le cause della pandemia e per questo vengono cacciati. Troviamo la situazione simile con la pandemia di Covid-19, ovvero, una grave crisi economica e nuovi scenari che non avremo mai immaginato di vedere.

Ibridi

Gli ibridi sono per metà esseri umani e per metà animali. Nella serie sono in alcuni casi frutto della tecnologia digitale, in altri casi frutto della tecnologia animatronica, ovvero componenti elettronici e meccanici per dare movimenti a soggetti, in questo caso gli ibridi, e infine con l’utilizzo di trucco e parrucche. Gli ibridi iniziano a nascere all’inizio della pandemia e nessuno conosce il motivo per cui questi esseri siano nati. Sono cacciati e uccisi a vista d’occhio dai bracconieri, mentre altri vengono catturati per effettuare esperimenti. Non tutti sono terrorizzati dagli ibridi, anzi molti sono quei personaggi che aiutano Jepperd e Gus e che vogliono solo aiutare gli ibridi.

Il rispetto della natura

La natura ha un ruolo preponderante e in molte delle scene offre uno spettacolo sorprendente.  Nel corso della serie, infatti, molti sono i riferimenti al mondo malato che l’uomo aveva creato prima della pandemia, fiumi e mari inquinati, scioglimento dei ghiacciai e riduzione delle foreste in tutto il mondo e dopo il Grande Crollo la natura riprende lo spazio che gli esseri umani le hanno continuato a togliere nel corso dei secoli. Così come successe nei primi mesi di lockdown nel mondo, i molti video su internet hanno testimoniato come gli animali siano tornati in luoghi prevalentemente preclusi a loro o in cui le attività umane non gli permettevano di coesistere.

Il rispetto verso il diverso

Si vede nella serie come il rapporto tra Gus, ibrido, e Jepperd, ex bracconiere, cresce nel corso degli episodi passando da un rapporto di diffidenza ad una solida amicizia tanto da far rischiare la vita a Gus per salvare il suo compagno di viaggio e viceversa. Nonostante siano essere viventi differenti con storie totalmente diverse, sono uniti dalle vicissitudine che incontrano lungo il viaggio che affrontano insieme. L’insegnamento che ne possiamo trarre è esemplare, nonostante le differenze si possono apprezzare e rispettare le altre persone anche se differenti da noi, cosa non scontata soprattutto in questi anni in cui il tema dell’immigrazione e del diverso sono al centro della nostra vita quotidiana.

Il viaggio di Gus

Gus è un ibrido metà umano e metà cervo, nonché uno dei protagonisti principali della serie, con il padre, che lo vuole nascondere dai pericoli del mondo post-apocalittico, cresce ed impara a leggere ed a parlare. Il viaggio di Gus ha inizio nel momento in cui conosce “Uomo grande”, Jepperd ex giocatore professionista di football, che lo salva dai bracconieri che avevano ucciso il padre e che volevano uccidere anche lui perché un ibrido. Gus inizia il suo viaggio perché vuole andare da sua madre, o quella che lui crede sia, alla ricerca di una nuova casa e di una nuova famiglia. Per farlo, dovrà attraversare gli USA post-apocalittici e molti altri pericoli, compreso il pericolo di morte nel caso in cui venisse scoperto. Possiamo trovare un’analogia, per quanto forzata, con i lunghi viaggi e le condizioni disumane in cui si trovano molti dei migranti in ogni parte del mondo, per via di guerre o povertà nei loro paesi d’origine, per poter cercare e trovare un nuovo posto da poter chiamare “casa”.

Team Downey

Team Downey è una compagnia di produzione cinematografica fondata da Robert e Susan Downey nel 2010. Ha fatto parte della Warner Bros fino al 2016 quando si separa ma con la quale continua a collaborare. “Sweet Tooth” è il primo progetto da quando Robert Downey Jr non è più parte del MCU (Marvel Cinematics Universe). All’inizio, come anche la coppia dice, avevano avuto dei problemi perché il romanzo a fumetti, su cui si basa la serie, è molto cupo e stavano quasi per rinunciare al progetto. Susan, la moglie di Robert Downey Jr, decise di renderla più gioiosa e quindi fruibile da tutti i componenti della famiglia dai più grandi ai piccoli.

Si può pensare, grazie a questa serie, a come effettivamente il mondo possa cambiare e andare verso la fine. Può far pensare a cosa c’è di sbagliato nel modo di vivere che conduciamo e può essere anche visto come una critica alle nostre paure, come quella nei confronti di chiunque sia diverso.

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