Estrosa, caotica, divertente, ammaliante questi sono solo alcuni degli aggettivi più comunemente usati per definire la città oggetto di questo breve reportage: Barcellona.
Se siete neofiti della “capitale” catalana dicerto non potete perdervi le meravigliose opere architettoniche di Antoni Gaudì, massimo esponente del modernismo catalano.
E saranno proprio alcune delle sue più memorabili creazione che oggi prenderò in esame per pianificare un brevissimo itinerario di un giorno per Barcellona.
Prima tappa, per me insostituibile, la Casa Battlò, situata sul rinomato Passeig de Gràcia, l’edificio è stato dichiarato nel 2005 patrimonio dell’umanità UNESCO, i lavori per la casa furono commissionati da Battlò ( industriale nel settore tessile) nel 1904 e terminarono nel 1907.

La prima cosa che coglie l’attenzione del visitatore al primo sguardo è senza dubbio la facciata anteriore della casa, scolpita in pietra arenaria di Montjuic che le da un aspetto magico e fiabesco.
Si nota inoltre che la facciata si “movimentata” da un ritmo ondulatoria che pervade l’intera casa, in particolare le finestre colorate di un blu elettrico danno al visitatore l’impressione di trovarsi nelle profondità degli abissi.
Questo tratto “marino” si ritrova anche nella composizione di alcune colonne cesellate al fine di assomigliare a branchie di un pesce.

Di Giovanna Carmenini
Di Giovanna Carmenini
Di Giovanna Carmenini

La seconda tappa di questo breve tour, è il Parco Guell, il parco deve il suo nome ad Eusebi Guell, impresario catalano che commissionò l’opera.
Con un estensione di 17,18 ettari, l’architettura del parco ideata da Gaudì, mescola sapientemente l’ambiente costruito con l’ambiente naturale in modo da creare un connubio armonioso.

Di Giovanna Carmenini

Gaudì scelse di collocare l’ingresso del parco nella parte più bassa del Monte Carmelo, qui si ergono i due padiglioni d’ingresso comunemente chiamati “casette di fiaba” che già dal primo sguardo trascinano il visitatore in una sorta di mondo fatato come quelli delle storie di Carroll.

Di Giovanna Carmenini

Ultima ma non per questo meno importate tappa: la Sagrada  Familia; i iniziarono nel 1882 sotto il regno di Alfonso XII di Spagna. L’edificio in origine venne ideato in stile neogotico ma quando Gaudi subentrò come progettista dell’opera nel 1883, lo ridisegnò completamente.
Gaudì lavorò alla chiesa dedicandovi interamente gli ultimi 15 anni della sua vita.

Di Giovanna Carmenini

Ad oggi, secondo gli auspici del comitato promotore l’opera potrebbe essere completata, nella migliore delle ipotesi, per il 2026, a 144 anni dalla posa della prima pietra e a 100 anni dalla morte di Gaudì, tuttavia il procedere dei lavori è discontinuo e dipende in larga parte dall’afflusso di donazioni.
Ciononostante le forme avveniristiche della cattedrale la rendono una tappa obbligatoria di un soggiorno a Barcellona.

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