Firmato il Protocollo d’intesa per tutelare i mezzi agricoli storici, promuoverne la certificazione e sviluppare soluzioni per una mobilità più sostenibile

Dalla tutela dei mezzi agricoli storici alla ricerca di soluzioni per una mobilità più sostenibile: l’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e Confagricoltura avviano una collaborazione per preservare e valorizzare un patrimonio che testimonia una delle più profonde trasformazioni economiche e sociali del nostro Paese. Il Protocollo d’intesa, firmato da Alberto Scuro, presidente dell’ASI, e Nicola Gherardi, componente della Giunta Esecutiva di Confagricoltura, definisce un percorso di attività congiunte dedicate alla conservazione del patrimonio motoristico agricolo, alla certificazione dei veicoli storici e allo sviluppo di soluzioni sostenibili per la mobilità agricola.

I numeri restituiscono la misura della profonda trasformazione che ha interessato l’agricoltura italiana nel secondo dopoguerra: dai circa 56.000 trattori dei primi anni Cinquanta si è passati a oltre 300.000 nel 1962. Nello stesso periodo, gli aratri a trazione meccanica sono aumentati da circa 48.000 a quasi 300.000 unità. Una crescita che ha profondamente modificato l’organizzazione del lavoro, la struttura delle imprese agricole e il ruolo dell’agricoltura nella società italiana. I mezzi storici sono oggi testimoni di questa evoluzione e documentano i progressi tecnici e produttivi che hanno accompagnato la modernizzazione del Paese. La loro conservazione rappresenta un’opportunità per mantenere vivo il legame con una stagione fondamentale della storia agricola e industriale italiana, valorizzandone le competenze, la cultura e l’ingegno.

In questa prospettiva, ASI e Confagricoltura metteranno a sistema le rispettive competenze, favorendo il dialogo tra il patrimonio motoristico agricolo custodito dagli associati di Confagricoltura e quello storico e museale dell’ASI con l’obiettivo di promuovere la tutela, la valorizzazione e la conoscenza di questo patrimonio, affinché il suo significato storico e culturale possa essere riconosciuto e trasmesso alle future generazioni.

La collaborazione prevede attività di divulgazione e valorizzazione, eventi e manifestazioni, oltre a iniziative di sensibilizzazione delle imprese agricole sull’importanza della certificazione dei mezzi storici. ASI metterà a disposizione di Confagricoltura le competenze della propria Commissione Macchine Agricole e Industriali, fornendo supporto nei percorsi di certificazione e rilasciando, su richiesta e nel rispetto dei requisiti previsti dal proprio regolamento, certificati di storicità e autenticità per i veicoli di particolare rilevanza.

L’accordo guarda anche alle prospettive di sviluppo del settore. Le due organizzazioni promuoveranno attività congiunte di studio e ricerca per individuare soluzioni in grado di favorire la sostenibilità della mobilità agricola e storica, con particolare attenzione ai biocarburanti e attraverso il contributo specialistico della Commissione ASI Green.

Il Protocollo, della durata di 24 mesi, consolida il percorso avviato con il Memorandum d’intesa sottoscritto dalle due organizzazioni il 26 settembre 2026 a Misano Adriatico e pone le basi per nuove iniziative condivise, con il coinvolgimento delle rispettive reti associative, per costruire un futuro più sostenibile per il settore.

 

Alberto Scuro, Presidente ASI

“Stiamo costruendo una fitta rete di rapporti istituzionali in modo che si possano finalizzare attività a beneficio del sistema Paese. Siamo convinti che il motorismo storico sia una risorsa a disposizione di molti stakeholder, perché contempla i più disparati ambiti sociali, culturali ed economici. Il mondo delle macchine agricole storiche ha legami strettissimi con la filiera produttiva: sono tanti i mezzi conservati che passano di generazione in generazione alimentando una passione contagiosa soprattutto tra i più giovani. Insieme a Confagricoltura inizia un nuovo percorso nel quale ciascuno metterà a disposizione competenze e know-how di alto livello.”

 

Nicola Gherardi, componente della Giunta Esecutiva di Confagricoltura

“La meccanizzazione agricola è un patrimonio che appartiene alla storia di Confagricoltura e continua a guidare l’innovazione del settore. Dai trattori che hanno rivoluzionato le campagne alle nuove tecnologie basate su automazione e sistemi spaziali, l’agricoltura evolve rapidamente. In questo contesto, l’accordo con ASI valorizza il patrimonio storico delle macchine agricole e rafforza il legame tra generazioni, contribuendo a custodire e raccontare una storia che guarda al futuro”.

Articolo precedentePedone ucciso al Ponte della Sanità, Ditto (Azione): “10 incidenti mortali in 6 mesi non sono una buona notizia”
Articolo successivoSesa: acquisita la società andorrana Andornet
Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here