Il monologo indaga con nitore il tema dell’alienazione individuale entro un sistema sociale oppressivo, seguendo il progressivo slittamento percettivo del protagonista e interrogando il rapporto fra identità, norma e marginalità.

Sabato 21 febbraio 2026 alle ore 21.00, nello spazio performativo di Spazio Rossellini a Roma, nell’ambito della rassegna Spazio Solo, andrà in scena Diario di un pazzo, adattamento teatrale tratto dal celebre racconto di Nikolaj Gogol’, scritto, diretto e interpretato da Francesco Meoni, artista da anni impegnato in una rigorosa ricerca sulla scrittura scenica e sul lavoro dell’interprete.

Un monologo che affronta il tema dell’alienazione individuale all’interno di un contesto sociale oppressivo. Attraverso la forma del diario, lo spettacolo segue il progressivo smarrimento del protagonista, mettendo in luce dinamiche di esclusione, solitudine e perdita di identità.

L’adattamento di Meoni restituisce l’attualità del testo, offrendo una riflessione sul rapporto tra individuo e sistema, tra normalità e devianza, e sul bisogno di riconoscimento e dignità. La scrittura scenica e l’interpretazione costruiscono un percorso che accompagna lo spettatore in un progressivo slittamento percettivo, mantenendo un equilibrio formale e narrativo, restituendo un teatro attento alla parola, alla presenza scenica e alla riflessione sull’identità e la marginalità.

Lo spettacolo va in scena nell’ambito di SPAZIO SOLO – Teatro e danza al singolare.

Rossellini Spazio Solo è un progetto curatoriale dedicato alla valorizzazione di artiste e artisti autorevoli della scena nazionale che eleggono la forma del monologo a dispositivo privilegiato di indagine, espressione e relazione con lo spettatore. Il progetto muove dall’assunto che il “solo” non rappresenti una sottrazione ma una concentrazione di energia scenica: uno spazio essenziale in cui parola, corpo e presenza si fanno fulcro assoluto dell’esperienza teatrale.

Privo di mediazioni, il monologo istituisce un rapporto diretto, intimo e radicale tra chi agisce la scena e chi la attraversa con l’ascolto. Rossellini Spazio Solo accoglie creazioni di teatro e di danza, offrendo visibilità a scritture sceniche e interpretative nelle quali lo spazio performativo ritorna alla sua forma primaria e necessaria: un corpo, una voce, una storia condivisa.

Tutti gli appuntamenti di Spazio Solo, sono consultabili a questo link: https://www.spaziorossellini.it/2025/spazio-solo/

INFORMAZIONI
Biglietti:
intero online: €14,50 + d.p.
intero botteghino: €15,00
ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12,00
Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti online su Ticketone

Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70

Spazio Rossellini

Via della Vasca Navale 58 – Roma

Tel. 345 2978091

www.spaziorossellini.it

info@spaziorossellini.it

Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni

 

Articolo precedenteTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG di Thomas Hauert
Articolo successivo“Nuove prospettive”. Nei versi l’armonia dell’ascolto interiore
Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here