Mer 16 Giugno 2010LiquidOne @ LettereCaffè
V. S. Franceso a Ripa 100 – Trastevere – ROMA

dalle 19.00 alle 02.00 – FREE ENTRY

Aperitivo + Mostra + Musica

Media4tech di Claudio Palazzi

Dj’s:

MARCO OHM (QBass – Pocket Panther Rec.)

NEMO (ChillRoom 76 – MinimalEMph – Chimera)

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Expò di

MARI’ REVOLTELLA (from h.19)

www.myspace.com/marirevoltella

Marì Revoltella nasce a Roma nel 82. Fin da piccolissima ha una spiccata creatività sviluppando un singolare modo di vedere il colore. I suoi primi disegni e dipinti infatti risultano una stravagante sovrapposizione cromatica. Cresce in una famiglia particolare, una hippy degli anni 80, dove i suoi punti di riferimento sono solo giovani donne, non hanno però a che fare con l’arte, ma la stimolano a crescere in fretta e vivere senza schemi. In quella casa di arrivi e partenze, di amici di altri paesi, di tradizioni contaminate, vive e vede i rapporti con solo adulti sviluppando una sua comunicazione individuale. Nel corso dei suoi studi l’unica vera passione rimane la comunicazione visiva, che poco ha a che fare con la memoria verbale. A detta dei suoi professori l’unica strada era di coltivare un suo dono naturale e non richiesto. Così il Liceo Artistico e l’iscrizione all’ Accademia Delle Belle Arti. Come tutte le donne che l’avevano circondata, impara che bisognava strapparsi la propria individualità il prima possibile, e a 18 anni lascia la casa, per iniziare il suo percorso. Accompagna i suoi studi accademici e sperimenti artistici con lavori notturni nei locali per mantenersi. E’ già in quell’anno che partecipa a delle collettive e personali in locali del centro, e i primi lavori retribuiti come scenografie per piccoli concerti e collaborazioni come assistente per pittori già affermati. In accademia la mattina, assistente il pomeriggio, bartender la notte. Cresce il desiderio di esplorare altre forme della pittura su tela, come la decorazione e le scenografie, che le potessero dare una visione più amplia. E’ proprio in uno di quei locali dove lavorava che incontra un decoratore, che le offre di visionare i suoi lavori. Così inizia con lui ad imparare le tecniche della decorazione d’interni, lavorando come ragazza di bottega per la DMStudio-roma decorazione e restauro. Il primo cantiere fu per il Boscolo Exedra Hotel, seguirono poi altri per privati e ristoranti e successivamente la proposta di partire per il Qatar. Le fu chiaro che il suo rapporto superficiale e lento con l’accademia era finito. Si dedica a tempo pieno nella decorazione dove trova passione e soddisfazione, e quei cambiamenti di scenari e persone a cui già da bambina era abituata. Decide così di partire per Doha, dove per mesi decora residenze arabe; cupole, colonne in finto marmo, soffitti per piscine… Si innamora a lungo di quella varietà di tecniche e soluzioni, di case bellissime di committenti eccentrici che lascia indietro i suoi esperimenti su tela, che da tempo le risultavano sempre più confusi soprattutto per le nuove tecniche acquisite. Il suo rapporto con la DMStudio-roma si chiude nel 2004 e si apre un nuovo con uno studio giovane il Karakter decorazioni. Con loro esegue prevalentemente decorazioni per residenze private una delle quali durata quasi un intero anno di lavoro. Nel 2006 il suo temperamento ribelle e la sua smania di sperimentazione, le fa scegliere di lanciarsi sul mercato con un suo studio; lo Studio Soho arte e decorazione. Crea il suo piccolo team di lavoro eclettico, collabora con uno studio di architetti associati che le commissionano molti lavori soprattutto tra i ristoranti. E’ proprio in quell’anno che conosce tra molti musicisti un gruppo con cui nascono delle collaborazioni di scenografie itineranti e maschere di scena. Proprio quando la carriera decorativa sembra aver preso una chiara piega positiva ha un improvviso cambio di rotta, il percorso era diventato troppo forviante dalla vera ambizione. Così nel 2009 si trasferisce a Londra dove lontana da quello che l’ha condizionata per anni riesce a digerire le commissioni, le copie d’autore e le troppe decorazioni facendo pace con il suo intimo modo di comunicare, dinamico, quasi fisico, istintivo e come la decorazione le ha insegnato, organizzato. In una finalmente ritrovata forma senza compromessi e più matura torna a Roma questo Gennaio e si lancia immediatamente in nuove esposizioni.

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Vi Aspettiamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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