Amaro Don Carlo di Eboli è tra i premiati del Great Taste 2025, programma di accreditamento per alimenti e bevande di oltre 100 Paesi nel mondo.

Sono stati pubblicati ieri, infatti, dalla Guild of Fine Food gli attesissimi risultati delle eccellenze che hanno ottenuto le “stelle”, ovvero il riconoscimento assegnato alle realtà che si distinguono nel proprio settore per la qualità.

Con una particolare attenzione prestata alle piccole realtà artigianali, il programma mette sotto la lente di ingrandimento dai formaggi ai salumi, dalla pasta al miele, dal cioccolato al caffè, dalle birre agli spirits (ad eccezione dei vini).

Quest’anno per la prima volta nei trent’anni di storia dell’evento, la valutazione dei prodotti italiani è avvenuta direttamente in Italia.

Internazionale il panel di esperti che, a seguito di una degustazione alla cieca, ha redatto un report assegnando ad ognuno un punteggio, da “non premiato” fino a 3 stelle.

Gusto, aspetto, aroma, consistenza, sensazione al palato, caratteristiche delle materie prime e originalità alcuni dei fattori sottoposti ad esame.

Grande soddisfazione per le parole con cui i giudici hanno descritto Amaro Don Carlo dando giustizia al valore di questo prodotto artigianale e al grande lavoro fatto in questi anni da Carlo Gargiulo e Angela Caliendo dell’enoteca Gargiulo di Eboli: “Ben fatto e autentico, è una bevanda dal sapore gradevole che, a differenza di molti tipi di Amaro, non ha un gusto troppo medicinale, cosa che abbiamo molto apprezzato (…) Questo prodotto fa esattamente ciò che si proponeva: gli amari si combinano felicemente con le noci”.

Prossima data da segnare in agenda per questo concorso il 9 settembre a Londra per la cerimonia in cui le referenze italiane con il punteggio più alto saranno in lizza per vincere la Great Taste Golden Fork.

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Renato Aiello
Napoletano, classe ’87, Renato Aiello è giornalista pubblicista dal 2009 ed è pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ha iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ha poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrive da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo”. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ha partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ha un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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