Prima ancora di diventare un’eccellenza gastronomica, la cozza era il simbolo di una civiltà. Compariva sulle monete dell’antica Cuma come emblema di affrancamento, libertà e del profondo legame tra l’uomo e il mare flegreo.

È da quella memoria millenaria che prende forma Mytilus Fest, la manifestazione che dal 3 al 5 luglio 2026 trasformerà il porto di Baia in un grande racconto collettivo dedicato alla mitilicoltura, alla cultura marinara e all’identità dei Campi Flegrei.

Se un viaggiatore del Grand Tour avesse raggiunto Baia nel XVIII secolo, avrebbe annotato sul proprio taccuino l’incanto di una costa sospesa tra mito e natura, dove le acque custodivano ville imperiali sommerse e i pescatori raccoglievano uno dei frutti più preziosi del Mediterraneo. Oggi quello stesso itinerario continua a stupire, intrecciando archeologia, paesaggio ed enogastronomia in un’esperienza che restituisce il valore autentico di un territorio unico al mondo.

Qui, dove secondo la tradizione approdarono gli eroi e gli dèi sembravano scegliere il golfo flegreo come dimora privilegiata, il mare continua a essere il protagonista di una storia che attraversa i secoli. Le cozze di Bacoli non rappresentano soltanto un prodotto identitario, ma il risultato di un sapere antico tramandato di generazione in generazione, capace di trasformare un’attività quotidiana in patrimonio culturale.

Giunto alla III edizione, Mytilus Fest è promosso e organizzato dall’Associazione Culturale MSP, guidata da Bruna Manfredonia, in collaborazione con il Comune di Bacoli e con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli, nell’ambito del Cartellone degli Eventi Metropolitani. L’iniziativa gode del patrocinio morale della Regione Campania, dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e della Pro Loco di Bacoli ed è dedicata alla memoria di Tony Scotto. Fondamentale anche il contributo di Mitilflegrea, Mytilus Campaniae Organizzazione Produttori, GAL Partenope e FEAMPA Regione Campania.

Per tre giorni Baia diventerà un laboratorio a cielo aperto dedicato alla cultura del mare. Cinque esperienze accompagneranno il pubblico alla scoperta della mitilicoltura, alternando visite guidate, escursioni in barca, percorsi tra gli allevamenti, attività divulgative e momenti di approfondimento. Accanto a questo programma prenderà vita un’ampia area dedicata ai bambini, con laboratori creativi per il recupero dei gusci delle cozze, percorsi di educazione ambientale, attività dedicate all’economia circolare e iniziative sulla sostenibilità del mare, fino al conferimento dell’attestato di “Piccolo Ambasciatore del Mare”.

Il porto di Baia sarà anche il cuore dell’offerta gastronomica. Numerosi ristoranti e produttori del territorio proporranno interpretazioni contemporanee della cozza, dall’antipasto fino al dessert, valorizzando una materia prima simbolo dell’economia locale. Accanto alle degustazioni sarà protagonista anche il beverage, con vini dei Campi Flegrei, birre artigianali e altre produzioni del territorio, mentre la pasta Ventigrani accompagnerà molte delle preparazioni in programma.

Ogni sera il festival sarà animato da un ricco cartellone musicale con la direzione artistica di Andrea Tartaglia. Sul palco saliranno, tra gli altri, Zerofiltro, Mytilus All Stars con Jovine, Caso, Tartaglia, Dario Sansone e ‘O Zulù, Amy Leah, Tommaso Primo, Funkool Orchestra, Mattewh e Ciccio Merolla, con la conduzione di Francesco Albanese e Margherita Salemme.

Tra le esperienze più suggestive figurano le escursioni nella città sommersa di Baia a bordo di imbarcazioni con fondo trasparente, le uscite in SUP lungo la costa fino allo Schiacchetiello, le visite ai centri di depurazione e lavorazione dei mitili, il percorso immersivo in realtà virtuale di Baia Experience e i tour in mare che uniscono archeologia, mitilicoltura e degustazioni di cozze accompagnate dai vini del territorio.

Per favorire la partecipazione, durante i giorni della manifestazione la Ferrovia Cumana prolungherà il servizio fino a mezzanotte, consentendo di raggiungere il porto di Baia senza utilizzare l’automobile.

Mytilus Fest non è soltanto una festa del gusto. È il racconto di una comunità che continua a custodire il proprio mare e le proprie tradizioni, trasformando una semplice cozza in un simbolo di identità, cultura e sviluppo sostenibile.

In una terra che convive da sempre con il respiro del bradisismo e con i continui mutamenti del suo paesaggio, i Campi Flegrei dimostrano ancora una volta una straordinaria capacità di rigenerarsi senza perdere la propria anima. Partecipare a Mytilus Fest significa entrare in questa storia, vivere il territorio attraverso i suoi sapori e contribuire a sostenere una delle più autentiche espressioni del patrimonio enogastronomico del Mediterraneo.

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