In un momento storico in cui lo scontro tra civiltà, le tensioni interreligiose e il dialogo interculturale tornano a interrogare la coscienza contemporanea, arriva nelle librerie “L’impero dei Comneno di Trebisonda”, la nuova opera firmata dall’autore e poeta veneto, di Mestre, Francesco Liparulo, pubblicata da Aletti Editore nella collana “I Diamanti della Narrativa” e disponibile anche nella versione e-book. «E’ un’opera di civiltà, una ricostruzione storica mirante a coinvolgere il lettore», capace di offrire una profonda riflessione e un rigoroso affresco storico sui decenni decisivi che precedettero la caduta di Costantinopoli.
La narrazione prende le mosse da un preciso snodo storico del XV secolo: Giovanni VIII Paleologo, imperatore associato al trono del padre Manuele II, invia un’ambasceria ad Alessio IV Comneno, imperatore di Trebisonda, per implorare aiuti militari e tentare di spezzare l’assedio posto alla capitale bizantina dalle truppe del sultano ottomano Murad II. Durante la traversata del Mar Nero, l’ambasciatore e umanista Francesco Filelfo e due giovani veneziani, Paolo e Francesco, intraprendono un serrato e appassionato confronto dialettico con un viaggiatore arabo, dando vita a un dialogo avvincente in cui ciascuno esalta e rivendica le ragioni e i valori della propria tradizione spirituale e culturale. Una volta giunti a destinazione, la giovane Maria Comnena, figlia di Alessio IV, accompagna i due veneziani nel cuore pulsante del mercato di Trebisonda, crocevia d’eccezione in cui i mercanti occidentali e orientali intrecciano merci, lingue e visioni del mondo.
Attraverso queste vicende, il romanzo fa dialogare personaggi storici e fantastici, permettendo loro di manifestare liberamente la propria identità e di esplorare le ragioni profonde che li dividono, compresi i nodi irrisolti tra il mondo cristiano e quello islamico, senza dimenticare le tensioni tra il Cattolicesimo e l’Ortodossia. Come sottolinea lo stesso autore, l’opera nasce da una solida ricerca d’archivio condotta attraverso la lettura dei più celebri storici e saggisti della materia, tra cui Ennio Concina, Andrea Frediani, Frederic C. Lane, Ugo Tucci, Gino Luzzatto e Pompeo Molmenti. Questa attenta ricostruzione consente di mostrare la reale attività dei personaggi dell’antichità nella loro quotidianità e vita sociale, restituendo ritmo e veridicità alle dinamiche dell’epoca. Al rigore storiografico si affianca una spiccata sensibilità poetica: le pagine di Liparulo si soffermano, infatti, nella contemplazione e nell’estasi di fronte all’arte e alle grandi opere dell’Impero bizantino del XV secolo, offrendo al lettore un’esperienza estetica e culturale capace di travalicare i secoli e parlare con forza al nostro presente. L’opera sarà in esposizione al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, previsto per maggio 2027, negli spazi Aletti Editore.










