LA VOCE è lo strumento più accessibile della comunicazione umana. È un veicolo attraverso il quale ciascun individuo può modellare le sue identità: emozionalmente, artisticamente e intellettualmente. La voce non è soltanto uno strumento per parlare e cantare, ma è la fonte di una moltitudine di altre espressioni, dal canto più puro ai suoni più primitivi e strani. Il lavoro sulla voce praticato e insegnato dai docenti del Roy Hart Theatre è un metodo artistico e un’arte ma può essere visto anche come un’esperienza di liberazione.

Media4tech di Claudio Palazzi

È un lavoro pragmatico e immaginativo, che aiuta a percorrere un cammino che va al di là dei modelli codificati, portando vita e vitalità all’artista e al lavoro di creazione artistica.

IL METODO ROY HART THEATRE

ALFRED WOLFSOHN fondò un lavoro vocale molto particolare, conosciuto oggi come il metodo del Roy Hart Theatre. La sua esperienza, che testimoniava le crisi dei soldati in fin di vita durante la Prima Guerra Mondiale, e in un secondo momento il suo disgusto per le voci diffuse meccanicamente e udibili ovunque nella Berlino di Hitler, l’hanno condotto a esplorare la natura e le possibilità di trasformazione della voce. Pioniere nella ricerca vocale, i suoi studi all’avanguardia hanno svelato il potenziale della voce non solo come strumento d’espressione artistica ma anche come spunto per un maggiore sviluppo delle capacità dell’uomo. L’obiettivo di Wolfsohn era quello di sviluppare una voce libera e senza legami, che lui chiamava La Voce del Futuro.

ROY HART era un attore di talento, originario dell’Africa del Sud, che ha lavorato all’Accademia Reale d’Arte Drammatica (RADA) di Londra. Il suo incontro con Alfred Wolfsohn nell’Inghilterra del dopoguerra cambiò il suo approccio al teatro e alla vita. Fu allievo di Wolfsohn per molti anni e proseguì il suo lavoro dopo la morte, avvenuta nel 1962. L’estensione vocale eccezionale di Roy Hart e il suo virtuosismo hanno condotto dei compositori (Karlheinz Stockhausen, Hans Werner Henze, Maxwell Davies, etc.) a scrivere delle opere musicali specifiche per lui e la sua magnifica voce. Il genio e il carisma di Roy Hart lo portarono a fondare il Roy Hart Theatre nel 1968 e a proseguire e sviluppare il metodo del Roy Hart Theatre che è ancora praticato e insegnato oggi nel sud della Francia, a Malérargues, e nel mondo intero. Roy Hart chiamava la voce “il muscolo dell’anima”, cosa che noi condividiamo ancora oggi.

Il Roy Hart Theatre lasciò Londra nel 1974 per stabilirsi definitivamente nel sud della Francia, nel Château de Malérargues, diventato oggi il Centre Artistique International Roy Hart.

Ian Magilton è uno dei pochi insegnanti riconosciuti al mondo del Roy Hart Theatre.

INCONTRI: venerdì 14 maggio – ore 19.30/22.30; sabato 16 maggio – ore 10.00/16.00 (pausa 13.00/14.00); domenica 17 maggio – ore 11.00/18.00 (pausa 13.00/14.00). TOT. 14 ORE

Per maggiori informazioni:

info@scimmienude.com

Spazio Scimmie Nude

Piazza Perego, 11 – Milano

Tel. 02 45541447 / 333 5223569

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