Barcellona e Firenze unite da storia e tradizioni

Barcellona e Firenze sono due città molto diverse tra loro. Barcellona è una città marina, ricca di grandi viali in cui passeggiare e in cui convivono un centro storico gotico e un’architettura modernista. Firenze, invece, è la culla del Rinascimento, in cui ci si può perdere tra le viuzze caratteristiche. Le due città hanno anche molto in comune: a primo impatto, si direbbe che Barcellona è molto più grande di Firenze, invece l’estensione delle due città è uguale. Inoltre, entrambe sono state fondamentali per il loro paese dal punto di vista storico e linguistico. Barcellona e Firenze unite da storia e tradizioni

Due città per due lingue romanze

Barcellona e Firenze sono entrambe la culla di due lingue romanze, quelle che derivano strettamente dal latino: il catalano e l’italiano. È difficile datare il momento di passaggio dal latino alle lingue romanze, essendo questo un processo durato vari secoli e costituito da varie fasi, di più o meno somiglianza al latino. Barcellona e Firenze unite da storia e tradizii

ramon llPer il catalano, questo passaggio è avvenuto tra X e XI secolo, infatti il primo documento totalmente in catalano, il giuramento feudale, è da collocare nel 1028. Nel medioevo, Ramon Llull diede grande fama al catalano, grazie ai suoi trattati scientifici e filosofici, che venivano solitamente scritti in latino. Da quel momento, iniziò un periodo di espansione per la lingua catalana, che iniziò a rallentare nel Cinquecento e si fermò definitivamente nel 1707, quando il re Filippo V nominò il castigliano come unica lingua del regno. Nonostante i vari tentativi, durante l’800 e il ‘900, di recuperare l’uso del catalano, sotto il regime franchista venne nuovamente proibito l’uso di questa lingua in ambiti pubblici. Dal 1979, il catalano è riconosciuto come lingua ufficiale in Catalogna e, al giorno d’oggi, è molto usato nel teatro, nella radio e nei siti web.

palazzo vecchioL’italiano deriva strettamente dal volgare fiorentino trecentesco, ma per lungo tempo questa lingua fu parlata solo dai letterati, mentre la maggior parte della popolazione continuava ad utilizzare il dialetto della propria zona. Dal ‘500 iniziò un dibattito sulla lingua italiana e Pietro Bembo promosse il fiorentino come lingua comune. Questa discussione continuò fino all’’800, quando Alessandro Manzoni, con la pubblicazione de I Promessi Sposi, decise di “risciacquare i panni in Arno”, ovvero di utilizzare il fiorentino come lingua comune italiana. Firenze, quindi, ha avuto un ruolo principale nella formazione dell’italiano odierno. Proprio in questa città, infatti, ha sede l’Accademia della Crusca, l’istituzione che raggruppa gli studiosi della lingua italiana.

Due città per due capitali

La città di Barcellona è stata la capitale del Principato di Catalogna, nato nel 1162, sotto la corona d’Aragona, e terminato nel 1652. Durante i primi anni, Barcellona visse un periodo di grande splendore economico ed artistico, infatti vennero costruiti gli edifici gotici che si possono ancora ammirare nel Barrio Gotico, come la Cattedrale o il Museo Historia de la Catalunya. Dopo la vittoria dei Borboni, con Filippo V, il principato di Catalogna venne sciolto.

cattedrale barcellonaBarcellona ebbe una grande importanza anche nei secoli successivi. Durante la guerra civile del 1936, Barcellona perse la sua autonomia, ma fu una città fondamentale per il movimento Repubblicano. Alcuni intellettuali, tra cui George Orwell ed Ernest Hemingway vissero a Barcellona in quel periodo, a fianco delle Brigate Internazionali. Ci furono varie iniziative di autogestione promosse dai lavoratori, e i due autori ne parlarono nei loro romanzi. Barcellona, però, cadde nel 1939. Barcellona e Firenze unite da storia e tradizioni

Firenze fu capitale della Repubblica di Firenze, dal 1115 al 1532, seppur non sempre in maniera continuativa, e del Granducato di Toscana, fino al 1859. Durante il primo periodo della Repubblica, vennero costruiti alcuni degli edifici più celebri della città, come Palazzo Vecchio o il Duomo, ancora senza cupola. Fu sotto la dinastia dei Medici, però, che Firenze ebbe il momento di maggiore splendore. I Medici promossero la pittura e la scultura, ma anche la scienza, infatti Galileo Galilei risiedette a Firenze. Anche l’architettura si sviluppò sotto questa famiglia, con la realizzazione della cupola del Duomo e lo Spedale degli Innocenti. Barcellona e Firenze unite da storia e tradizioni

palazzo pittiFirenze fu anche capitale del Regno d’Italia per un breve periodo, dal 1865 al 1871, succedendo a Torino ma precedendo la città di Roma. Il re Vittorio Emanuele II scelse Palazzo Pitti come sua residenza, mentre il salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio fu utilizzato per le riunioni dei Deputati, gli Uffizi per il Senato e palazzo Medici Ricciardi per la presidenza del Consiglio. Durante quel periodo, vennero realizzate varie modifiche a livello urbanistico nella città di Firenze, tra cui la creazione di ampi viali e la costruzione del Mercato centrale, in zona San Lorenzo.Barcellona e Firenze unite da storia e tradizioni

Due città per due feste

Barcellona e Firenze celebrano entrambe la ricorrenza di San Giovanni Battista, il 24 di Giugno. La città catalana festeggia l’arrivo dell’estate, mentre Firenze onora il suo patrono.

barcelonetaLa notte tra il 23 e il 24 giugno, a Barcellona, è la notte di Sant Joan, molto simile al nostro Ferragosto. Per celebrare l’arrivo dell’estate e la notte più corta dell’anno, i barcellonesi invadono le spiagge della città, dove accendono falò e osservano i fuochi d’artificio. Il giorno seguente è festivo, per cui molti decidono di rimanere a casa e festeggiare con le proprie famiglie. Barcellona e Firenze unite da storia e tradizioni

duomo firenzeA Firenze, invece, i festeggiamenti in onore del patrono iniziano con la processione e la messa, tenuta nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Oltre alle celebrazioni religiose, il 24 Giugno ci sono festeggiamenti in tutta la città, come la finale del calcio storico fiorentino. Le celebrazioni terminano la sera, quando vengono sparati i fuochi d’artificio, chiamati dai fiorentini i fochi. Questi vengono accesi da Piazzale Michelangelo,  così che possano essere visibili ai turisti e ai locali che passeggiano per il centro storico.

Due città per due periodi artistici

Barcellona è la patria del modernismo catalano, il cui più grande architetto è Antoni Gaudí, che a questa città ha dedicato gran parte dei suoi lavori. Tra queste, il grande complesso di Park Güell, Casa Battló e Casa Milà, e la Sagrada Família, ancora incompiuta. Il pittore Joan Miró nacque a Barcellona e lui stessa ha istituito una fondazione a suo nome nella città catalana. Su La Rambla, la via principale di Barcellona, è possibile incontrare una porzione di pavimento disegnata dall’artista.

park guellFirenze è da sempre definita la culla del Rinascimento, anche per l’altro numero di pittori e scultori che hanno vissuto ed operato nella città. Tra gli scultori, i più celebri sono Donatello e Michelangelo, che hanno scolpito due differenti versioni del David. I pittori che hanno risieduto a Firenze sono molti, tra cui Sandro Botticelli, che aveva uno stretto rapporto con la famiglia dei Medici, Leonardo da Vinci e Raffaello. È possibile osservare le opere di questi artisti nei vari musei di Firenze, come nel museo degli Uffizi.

botticelliA prima vista, Firenze e Barcellona sono due città opposte tra di loro, soprattutto per la loro differente atmosfera. Invece, le due città hanno molto in comune, come la loro storia e le loro tradizioni, ma soprattutto sono ricche di arte e di bellezza. Barcellona e Firenze unite da storia e tradizioni

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

 

 

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