Civita di Bagnoregio: la storia Claudio Palazzi

Civita di BagnoregioFamosa in tutto il mondo come “La città che muore”, Civita di Bagnoregio è un’antica bellezza laziale che sfida il tempo. Situata a metà strada tra Orvieto e il Lago di Bolsena, è una frazione del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo.

Più di settecentomila persone giungono in questo paesino ogni anno per ammirare le bellezze, i vicoli e i paesaggi del territorio. Resiste ancora oggi nonostante le problematiche legate all’instabilità del suolo sul quale è sorta.

La città che muore

Originariamente fondata dagli etruschi, fa parte di quella che un tempo era l’Etruria, da cui prende il nome la Tuscia. Quest’ultima comprende il territorio dell’Etruria storica: Toscana, Umbria occidentale e Lazio settentrionale.

La cittadina è sorta su un colle di tufo in continua erosione. Quest’altopiano si trovava sicuramente in posizione strategica e gli etruschi ne erano ben consapevoli.  Situato tra i fiumi del Rio Chiaro e del Rio Torbido, è all’interno della Valle dei Calanchi che regalava anche grande protezione naturale al borgo.

Gli etruschi erano altresì consapevoli dell’attività sismica di questo territorio. Ad aggravare la situazione, il colle di tufo su cui sorge il paese era ed è soggetto a erosione continua sia a causa dei torrenti che lo circondano sia per cause atmosferiche. Per questo motivo gli stessi etruschi, così come poi fecero i romani, cercarono di porre rimedio ai possibili danni che si sarebbero potuti presentare nel tempo. Costruirono numerose opere di canalizzazione delle acque e di rinforzo delle strutture murarie. Terminato il loro regime, però, il territorio subì un lento degrado che portò al suo abbandono.

Diversi sono stati i crolli che, nei secoli, hanno fatto sprofondare nella valle strutture tipiche e importanti sia dal punto di vista storico sia artistico. Sono andate perse per sempre.

Probabilmente, però, è proprio il senso di precarietà che riecheggia a rendere ancor più affascinante il paese. È per questo che Civita di Bagnoregio è stata definita “la città che muore”.

Civita di Bagnoregio: come arrivarci

Ponte di CivitaQuesto luogo così magico è raggiungibile solo attraverso uno stretto ponte pedonale in cemento armato dal quale si può ammirare uno straordinario panorama. Durante le giornate di nebbia, questo borgo sembra quasi sospeso nel vuoto. Il ponte è stato appositamente costruito per i collegamenti dei pochi residenti rimasti e, ad oggi, per i turisti che vi giungono da tutto il mondo per ammirarne la bellezza. Come detto, i cittadini che vivono nel borgo sono ben pochi, circa undici, e questo svuotamento è stato causato proprio dalla precarietà strutturale del colle. La maggior parte di essi si sono trasferiti nei comuni vicini.

Negli ultimi anni, molte abitazioni sono state ristrutturate per favorire l’avvento dei turisti. È grazie ad essi che stata possibile la nuova fase di sviluppo al paese. Questo turismo ha così favorito anche la costruzione di nuove vie di collegamento per consentire l’accesso in modo più controllato.

Anticamente al centro abitato si accedeva attraverso cinque porte.  Oggi, invece, si accede al borgo unicamente tramite Porta Santa Maria. Un fantastico monumento sormontato da una coppia di leoni che hanno tra gli artigli due teste umane, simbolo dei tiranni sconfitti dai bagnoresi.

Pagando una minima tassa di entrata, grazie alla quale il comune può permettersi i restauri, si può visitare l’intero centro storico.

Le bellezze di Civita

L’atmosfera senza tempo di Civita crea molte aspettative nei visitatori, mai delusi.

casetta di civita
Civita di Bagnoregio

Della dominazione etrusca ci restano molte testimonianze. Tra queste c’è il Bucaione, un profondo tunnel che dalla Valle dei Calanchi consente l’accesso direttamente al paese, dalla parte bassa dell’abitato. In passato erano anche visibili molte tombe a camera, scavata nella rupe e nel tufo, in gran parte distrutte dalle frane.

La struttura delle strade di Civita è anch’essa di origine etrusca. Si compone di vicoletti stretti costruiti secondo lo stile etrusco prima, romano poi. Essi creano labirinti delimitati da case basse con balconcini e scalette esterne, tipicamente medievali. Camminando per questi vicoli, si risale il colle fino ad arrivare ai palazzi nobiliari dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni. Questi palazzi, costruiti dalle più importanti famiglie del viterbese, costituiscono una grande attrazione rinascimentale.

Chiesa di San Donato, Civita
Chiesa di San Donato, Civita

Tutta la struttura della cittadina fu realizzata in funzione della piazza principale, Piazza San Donato, oggi chiamata “piazzetta”.

Qui si può ammirare l’omonima chiesa di origine romanica, un esempio di architettura cinquecentesca costruita su un antico tempio etrusco. Ancora si conservano tracce dello stile romanico della prima costruzione, nonostante le trasformazioni successive avute nei secoli, come si osserva dalla facciata rinascimentale. Al suo interno sono custoditi un affresco della scuola del Perugino e un crocifisso ligneo quattrocentesco della scuola di Donatello.

Valle dei Calanchi
Valle dei Calanchi

Tra i siti che vale la pena di ammirare nel centro di Civita, c’è sicuramente il Belvedere, una piazzetta da cui si può ammirare la fantastica vista sulla Valle dei Calanchi.

Ancora da non perdere è il Museo “Antica Civitas”, creato all’interno di una tomba etrusca, poi trasformato in alloggio per contadini. Si possono ammirare attrezzi della vita quotidiana e da lavoro della gente del posto d’inizio novecento.

Il turismo di Civita

Il paese sta vivendo una fantastica fase di crescita grazie all’aumento del turismo. Un borgo etrusco, con più di duemila anni di storia, che merita di essere ricordato, ma soprattutto conservato il più possibile.

Tutti, una volta nella vita, dovrebbero visitarlo.

Una piccola nota da non sottovalutare è rappresentata da quelli che, negli ultimi anni, sono diventati famosi come “i gatti di Civita”. Ci sono pochi abitanti nel borgo, ma sicuramente la presenza di questa bellissima colonia di gatti compensa la “mancanza di vita” che immaginiamo. Molti appassionati vengono proprio per avere la possibilità di ammirare i felini durante l’escursione.

Economica, ma soprattutto veloce, è un’escursione che può essere fatta anche in mezza giornata. Vale sicuramente la pena visitare Civita per essere assuefatti da un’aurea magica, senza tempo. Un paesaggio meraviglioso, non è un caso che il borgo sia stato anche sede della realizzazione di molti film.

Qui si può trovare un misto tra arte, storia e natura da non perdere.

Civita di Bagnoregio
Civita di bagnoregio

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