Drive in, un piacevole ritorno agli anni ’60

Il drive-in è un locale pubblico (per esempio un ristorante, un cinema o un teatro) in cui si può ricevere il servizio rimanendo in automobile. Caratteristica dei ristoranti era il servizio offerto dalle carhops, giovani cameriere succintamente vestite che servivano i clienti sui pattini a rotelle.

Media4tech di Claudio Palazzi
Il drive-in ieri

Il primo drive-in fu a Dallas nel 1921 come fast food. Giovani cameriere su pattini a rotelle sfrecciavano tra le auto per servire i clienti. Vestiti completamente a tinta unita caratterizzavano la divisa degli anni ’20. Popolare tra i giovani, il drive-in divenne un simbolo degli Stati Uniti degli anni ’50 e ’60, anche per via del boom automobilistico e della privacy all’interno dell’auto. Così popolare che fu istituita anche una chiesa drive-in.

La divisa cambiò i suoi colori, ora erano il rosso e il bianco a farla da padrone. Ed in un attimo ci fu un boom clamoroso di richieste di lavoro per fare la cameriera al drive-in. Era la nuova ambizione delle giovani ragazze degli anni ’50-‘60. Fama che crebbe anche grazie a film come Grease e Happy Days.

Maxi schermi facevano compagnia alle macchine. Fiumi di popcorn e di bibite per accompagnare il film, e nuovi amori pronti a sbocciare, tra una pausa e l’altra dal film. Era il cinema del tempo. Non c’era una sala, ma c’era il prato. Non c’erano poltrone, ma sedili delle automobili.

Il drive-in oggi

Se chiedessimo ai nostri genitori o ai nostri nonni un ricordo associato al drive-in, sicuramente ci racconteranno un ricordo positivo. Non fu un elemento importante solo per l’America, anche per l’Italia. In Italia, il drive-in fu istituito nel 1957 a Roma. Luogo di ritrovo per molti ragazzi e per giovani innamorati.

In questi mesi di quarantena, sanciti da chiusure delle attività, nessun contatto con gli altri, chiusura anche mentale, l’idea di una riapertura ha causato in noi sensazioni di paura e destabilizzazione. Questo è ciò che è accaduto il 17 maggio 2020 dopo l’annuncio(da parte del premier Conte) di una riapertura quasi totale del Paese. Quasi totale perché dovremmo aspettare il 15 giugno per veder riaperti i cinema e i teatri. E’ qui che entra in gioco il drive-in.

Le voci sul possibile ritorno dei Drive In come sostituti dei classici cinema, si fa sempre più concreta. E’ quello che accadrà nelle grandi città italiane. Per quando riguarda Roma, si dovrà aspettare il 2 giugno. Non è una data scelta a caso, in quando cade insieme al giorno della festa della Repubblica. Quest’anno festa non solo per ricordare la Repubblica, ma anche per festeggiare la fine della pandemia. O almeno è quello che sperano i virologhi.

Ma perché adesso un ritorno al drive-in? Il punto è che il cinema, per sua natura ed essenza, è un evento collettivo, un piacere che nessun monitor casalingo può restituire ma che un drive-in potrebbe in qualche modo replicare. Aspettiamo le linee guida del governo e un regolamento comunale.

Il sogno dei nostalgici sta per avverarsi, preparate i popcorn!

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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