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Ecuador, tra scontri e proteste

Nel paese sudamericano la situazione si fa sempre più tesa: il presidente Lenin Moreno ha abbandonato la capitale mentre le proteste in tutto il paese dilagano senza sosta.

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Il 3 ottobre del 2019 il Presidente ecuadoriano Lenín Moreno decide di revocare i sussidi per il carburante che, fino a quel giorno, erano serviti a mantenerne bassi i prezzi. Manovra che era piaciuta soprattutto a tassisti, autisti e camionisti e che ora invece li vedeva protagonisti delle proteste, principalmente, nelle strade della capitale di Quito e di Guayaquil.

Proteste e scontri che hanno visto l’arresto di circa 500 persone e il ferimento di alcuni agenti di polizia, portando il Presidente Moreno ha dichiarare lo stato di emergenza per due mesi, al fine di tutelare e proteggere i cittadini. Lo stesso presidente che si è visto costretto a lasciare la città di Quito e trasferisci in quella di Guayaquil.  Esso sostiene che le proteste sono causate dalla sua opposizione al governo di Maduro in Venezuela.  La manovra era stata istituita già negli anni ’70 con un accordo con il Fondo monetario internazionale (Fmi) per ottenere in prestito un finanziamento di 4.209 milioni di dollari con cui risanare l’economia del paese.

Moreno, che è al governo da due anni e mezzo e la cui popolarità è in calo da mesi, ha detto in televisione che le istituzioni hanno aiutato a «difendere il sistema democratico del paese» e ha aggiunto che non si dimetterà perché è certo di essere dalla parte del giusto. Non la pensa allo stesso modo il presidente del Venezuela Maduro, sceso in campo proprio contro lo stesso Moreno (l’ecuador è uno dei Paesi che ha chiesto le dimissioni del presidente Maduro). Nicholas Watson, direttore della grande azienda di consulenza Teneo, ha detto a Reuters che «le prossime ore saranno determinanti, non solo per capire cosa ne sarà dei sussidi per il carburante, ma anche per vedere quale sarà il futuro di Moreno».

In Ecuador, ad oggi, il prezzo del carburante è raddoppiato, anche a causa delle violenti proteste, ed ora si teme l’aumento anche dei prezzi dei generi alimentari, causando altre numerose proteste e scontri.

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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