Cultura: tra decadimento e riscoperta

Si sa la cultura, come l’arte, è sempre stata emblema essenziale di ogni popolo. È stata importante per Pompei, per i Romani, gli Aztechi e i Sumeri. Cosa sarebbero stati i Romani senza il Colosseo? Forse ad oggi non sarebbero neanche ricordati. E il Colosseo non sarebbe il monumento più visitato al mondo.

Media4tech di Claudio Palazzi

L’arrivo del Covid:

L’arte sin dall’antichità è sempre stata espressione di sentimenti ed emozioni di una nazione, di un popolo. E si sa, in questo momento di influenza ed emergenza sanitaria, la cultura è quella che ne risente di più. Dove andremo a finire senza di lei?

Essa si è fermata per contrastare la diffusione del Covid-19 (questo il nome con cui è stata nominata l’influenza nata in Cina). Musei, teatri, cinema e tutti i luoghi di cultura sono stati chiusi su tutto il territorio nazionale italiano. Migliaia di persone sono chiuse a casa per evitare il contagio. Molti esercizi commerciali non riescono più a guadagnare, rischiando di licenziare il personale. La situazione è totalmente fuori controllo.

In poco tempo, il Covid ha colpito tutto il mondo: partito dalla Cina per poi arrivare nei paesi più importanti al mondo come, Italia, Inghilterra, Spagna, America.

Il cinema come forma d’arte:

In Italia, ad esempio, è stata diffusa un’immagine molto emblematica e ad effetto che ritrae il regista Nanni Moretti da solo in una sala cinematografica nel cinema Barberini di Roma. Le sale sono vuote e deserte. I botteghini non guadagnano. Calando a picco, i film non verranno più visti e neanche più prodotti. Stiamo andando verso l’estinzione del cinema e della cultura? Rimarranno solo le piattaforme di visione online come Netflix e Primevideo (per citarne alcune)?

Si sa, in questo periodo di quarantena, le piattaforme di intrattenimento visivo stanno letteralmente facendo tantissimi soldi. La gente, essendo a casa, cerca di impegnare il tempo fra la lettura, i giochi da tavola, e un buon film, appunto. E poi è anche un mezzo di intrattenimento per molti bambini, costretti a rinunciare a giornate di sole e lunghe passeggiate al parco.

Ecco quindi come le piattaforme di intrattenimento visivo stanno entrando sempre di più nel nostro quotidiano. Ovviamente sono molto più comode di un normale cinema, in quanto hai la possibilità di vedere il film sul divano, senza l’obbligo di uscire di casa, trovare il parcheggio, fare la fila per il biglietto.

Ragionando su questa questione, senza cinema perderemo una delle forme d’arte più belle. Che ne sarà dei maxi schermi, dei popcorn mangiati seduti sulle “poltrone rosse”, delle persone riunite tutte insieme in una sala a condividere la visione di un film? Che ne sarà del Colosseo, della Tour Effeil, di Pompei, senza il turismo? E’ questo ciò che accadrà se non preserviamo la bellezza delle cose che abbiamo.

Dato che il Ministero della Salute ha emanato un decreto in cui ci chiede di rimanere a casa per tutelare la nostra salute, cogliamo l’occasione per riscoprire la bellezza del nostro Paese. Guardiamo documentari, leggiamo, studiamo. Ma passato tutto questo, torniamo ad ammirare dal vivo la magnificenza dei nostri monumenti, riscopriamoli. Non li lasciamo abbandonati come fossero semplici macerie perché, grazie ad esse, noi oggi siamo storia. Usciamo di casa, andiamo a vedere un film, compriamo pop corn. Non chiudiamoci in noi stessi. E’ vero, è bello vedere un film a casa, ma non è più bello vederlo con altre persone tutti insieme? Riscopriamo la bellezza della condivisione, del dialogo. Torniamo ad abbracciarci e a sorriderci.

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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