Da quando Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca, le preoccupazioni riguardo al futuro dell’economia a stelle e strisce sono aumentate, sia pure passando tra periodi di forte pessimismo e di cauto ottimismo. Tuttavia, c’è un indicatore che dovrebbe fare riflettere seriamente sullo stato di salute reale degli USA: il rapporto rame/oro.

Il monito per l’economia USA

economia usaGeneralmente il prezzo del rame viene considerato un indicatore efficace per misurare la crescita economica attesa. Questo succede perché il rame è un metallo dal larghissimo utilizzo industriale. Quando la domanda è forte e i prezzi vanno in crescita, indica che l’economia è in fase di sviluppo.
L’oro invece è il più importante bene rifugio, nel senso che i risparmiatori lo cercano quando vogliono mettere i soldi al sicuro, perché si attendono tempi duri.

Il rapporto sbilanciato

Da un bel po’ di tempo il prezzo dell’oro sta volando a livelli record, e ormai si trova attorno quota 3500 dollari per oncia. Il prezzo del rame invece si trova sui livelli che aveva nel 2022 verso 4500 dollari per tonnellata (il recente calo è stato determinato dai dazi statunitensi sul rame, con un’imposta del 50% aggiunta alla maggior parte delle importazioni di questo metallo). Di conseguenza il rapporto tra il prezzo del rame e dell’oro è in continuo calo, e questo preannuncia un indebolimento della crescita statunitense.

Altri segnali preoccupanti

Oltre al rapporto tra il metallo rosso e quello prezioso, ci sono da tempo molti indicatori che anticipano il trend che segnalano una possibile frenata dell’economia negli Stati Uniti. Ad esempio l’indicatore ISM manifatturiero. Ma anche dal mercato del lavoro giungono ogni tanto degli scricchiolii. Perfino dall’estero non giungono notizie positive, visto il tentativo globale di diversificare le riserve dal dollaro. sono tutti fattori che piano piano avvelenano l’economia USA.

Recessione in vista

E’ abbastanza logico ricondurre queste difficoltà alle politiche aggressive di Trump, in primo luogo in ambito commerciale.
Siamo quindi sull’orlo di una recessione? Difficile dirlo, perché non bisogna confondere un rallentamento con una vera recessione. Qui non siamo di fronte a delle opzioni binarie ma a un panorama di possibilità con varie sfaccettature. Di sicuro però, i crolli economici hanno l’insidioso corollario che si manifestano con una rapidità tale che, quando ci si accorge che arrivano, è già troppo tardi.

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