MACCHINE

sinfonietta per corpi e voci

Media4tech di Claudio Palazzi

e PERVERSIONI

in scena al Teatro Verdi

con un workshop aperto a tutti

 

Milano, dicembre 2012 – le Scimmie Nude tornano a Milano con gli ultimi i due capitoli della Trilogia d’Indagine sull’uomo, grazie a un sodalizio artistico con il Teatro Verdi.

Macchine, sinfonietta per corpi e voci, e Perversioni saranno infatti rappresentati in due appuntamenti (il primo dal 14 al 16 dicembre, il secondo dal 15 al 17 febbraio) abbinati a un workshop rivolto a operatori e pubblico nel teatro di figura tra più importanti d’Italia.

 

L’idea è quella di dare la possibilità di conoscere il linguaggio delle Scimmie Nude non solo attraverso la visione degli spettacoli che ne hanno decretato il successo nelle precedenti stagioni, ma anche attraverso un lavoro pratico dove il regista della compagnia Gaddo Bagnoli, coadiuvato da due attori (Claudia Franceschetti e Igor Loddo) mostreranno le basi della loro ricerca, direttamente in teatro sulla scena degli spettacoli e in concomitanza con gli stessi.

 

Il lavoro sulla Crudeltà (in senso teatrale) delle Scimmie Nude trae origine dall’opera del grande maestro Antonin Artaud. La parola crudeltà deve essere intesa in senso lato e non nell’accezione fisica e rapace che di solito le si attribuisce, ma come qualcosa di estremo, di totalizzante, nel bene e nel male. Dal punto di vista dello spirito, crudeltà significa rigore, applicazione e decisione implacabili, determinazione irreversibile, assoluta. Il Teatro della Crudeltà presuppone una crudezza dell’attore verso se stesso per aprire il proprio cuore e per essere onesto, sincero e puro nei confronti del pubblico, attraverso lo spettacolo delle sue azioni e delle sue parole. L’attore graffia il suo cuore attraverso la sua apertura intima teatralizzandola, diventa il tormento di se stesso: sia comico che tragico.

 

Il sistema di lavoro delle Scimmie Nude si basa su di una attenta scelta operata tra le più avanzate tecniche di recitazione teatrale di tutto il novecento, infatti a lato dell’opera di Antonin Artaud, l’ispirazione arriva dai sistemi di lavoro basati sulla Biomeccanica di Mejerchol’d, sul teatro fisico di  Jerzy Grotowski, e sulla pratica d’uso dei centri ideata da Georges Ivanovič Gurdjieff, nonché sull’opera scientifica del filosofo William James.

Poiché l’uomo reagisce con il corpo ad ogni stimolo del mondo esterno con una reattività fisica, istintiva, biochimica e automatica, genera azioni che per somma e ripetizione creano comportamento. Ecco perché l’Uomo è come una Macchina.

L’emozione e il pensiero nascono dopo quando, per esistere, vestiamo le nostre azioni meccaniche di un’altra natura, per distinguerle dalle azioni meccaniche degli altri. Gli attori, confusi nella moltitudine dell’umanità, creano un tessuto di reazioni grazie alle quali il pubblico può cogliere la poesia al di là delle risposte automatiche, prigioni della vita. Questo lo studio che sta alla base del primo lavoro presentato, MACCHINE, sinfonietta per corpi e voci.

 

Tre figure cangianti, aspetti dell’umanità, vivono situazioni che si ripetono inesorabilmente uguali a se stesse, meccanismi del cuore e della mente che generano amore, odio, passione, morte e tutto quello che noi animali-uomini siamo obbligati a vivere, volenti o nolenti.

La percezione che abbiamo della nostra vita è un mosaico di immagini dato dalle nostre impressioni sensoriali, il senso reale, profondo, ci sfugge indefinito, sembra che ci sia qualcosa di ‘sbagliato’. Per questo gli attori sulla scena si muovono secondo partiture prefissate di azioni, sequenze fisico/verbali che tentano di dare una direzione al nostro fare, al nostro esistere. Senza soluzione di sorta.

Gli attori, nel tempo di uno spettacolo, sono l’anello tra la meccanica dell’io, il pensiero del tu e l’emozione del noi.

14-15-16 dicembre

Teatro Verdi, via Pastrengo 16, Milano

MACCHINE

sinfonietta per corpi e voci

Uno spettacolo di Gaddo Bagnoli

Assistenza alla regia Igor Loddo

Organizzazione Generale Francesca Audisio

Con Claudia Franceschetti, Andrea Magnelli e Marco Olivieri

Produzione Federica Maria Bianchi

Musiche originali Sebastiano Bon e Francesco Canavese

 

15 – 16 dicembre

WORKSHOP PERCORSI CRUDELI

Sede del seminario – Teatro Verdi, via Pastrengo 16, Milano

Orario: Sabato 15 dicembre – h 10.00/13.00; h 14.00/19.00; Domenica 16 dicembre h 10.00/14.00

(stessi orari in febbraio 2013)

Numero massimo di partecipanti 14/16

Costo 100 euro per allievi Scimmie Nude, 120 euro per tutti

Iscrizioni e informazioni info@scimmienude.com;

3335223569, ref. Francesca Audisio

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