Sono due le tecniche di implantologia a carico immediato che permettono di restituire la piena funzionalità della masticazione ai pazienti e ad esse, alle loro caratteristiche e alle scelte del dentista per adottare la tecnica più idonea alle esigenze del paziente, è dedicato l’ultimo appuntamento del Corso di Aggiornamento in Odontoiatria di ANDIPavia.
“La tecnica “All on four”, la tecnica “Flat one bridge”: carico immediato, tecniche a confronto” è il tema del conclusivo incontro che si terrà, a differenza dei precedenti, nell’Aula Magna del Collegio Nuovo (v. Abbiategrasso, 404 – Pavia) nella giornata di sabato 12 ottobre.
Relatori saranno il Dottor Riccardo Benzi socio ANDIPavia libero professionista a Vigevano ed il Professor Vincenzo Bucci Sabattini Segretario Culturale di ANDIPavia e docente di Implantoprotesi all’Università di Pavia.

Ma vediamo di comprendere meglio cosa sono queste tecniche di implantologia. Anzitutto che cos’è un impianto dentale.
E’ un perno realizzato in materiale metallico che viene inserito nell’osso dove si integra andando a sostituire la radice di un dente mancante. Assicura un solido punto di ancoraggio o di aggancio della protesi.

Qual è il significato di “impianto a carico immediato”?
Si tratta di una tecnica ricostruttiva che prevede l’inserimento di impianti in metallo osteointegrabile con la successiva immediata riabilitazione funzionale ed estetica della bocca con denti fissi, dalla singola corona a tutta l’arcata dentale completa.
La tecnica viene utilizzata dagli anni ’50 ma inizialmente con scarso successo soprattutto per i metalli impiegati. Da quasi vent’anni però la tecnica affinata e la scelta di materiali osteointegrabili hanno reso possibile la diffusione di questa metodica; a differenza di quella detta “a carico differito”, questa permette di avere subito i denti fissi e tornare alla naturale e piena funzionalità della bocca.

Le tecniche a carico immediato attualmente in uso sono due: la Flat One Bridge e la “All on four”.
La Flat one bridge prevede il carico protesico immediato possibile entro le 72 ore successive all’intervento chirurgico. Permette una rielaborazione definitiva dell’arcata dentale adottando 8 impianti nell’arcata superiore e 6 in quella inferiore. Il punto di forza di questa tecnica è data dal “flat abutment”ovvero “moncone piatto” che permette di saldare l’impianto. I fattori positivi di questa tecnica sono i ridotti tempi di disagio e di intervento sul paziente e il totale ripristino degli aspetti estetici, fonetici e funzionali oltre che i costi che diventano sostenibili.

La “All on four” (“tutto su 4 ”) si caratterizza perché utilizza solo 4 impianti dentali per la riabilitazione dei pazienti edentuli o con denti residui in condizioni precarie. Permette infatti in una sola seduta, di posizionare un’intera arcata di 12 denti superiori o inferiori, ancorati ai 4 impianti che diventano così vere e proprie radici integrate nell’osso. Una soluzione sicura e permanente, oltre che rapida, che si avvale di sistemi computerizzati grazie ai quali è possibile definire i unti precisi di “ancoraggio” dei 4 impianti dentali previsti, che reggeranno la successiva protesi fissa. Un intervento che si effettua ambulatorialmente in anestesia locale, e una soluzione funzionale a situazioni difficili o impossibili da risolvere diversamente. La procedura è rapida e nell’arco della giornata il paziente metta la protesi provvisoria ma fissata e che sarà sostituita dalla dentatura definitiva fissa montata a guarigione completa avvenuta.

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