La storia vista attraverso i più grandi fotografi di tutti i tempi

Le Immagini che raccontano il mondo

Le più belle immagini che hanno raccontato la storia tutte in un solo libro. Questa è la trovata geniale di Éric Godeau che, attraverso i più grandi fotografi di tutti i tempi, riesce a trasmettere le emozioni e lo spirito degli anni  che vanno dal 1950 al 2007. Il libro racchiude due temi in uno: quello della cronologia storica e quello di una raccolta di fotografie. Anche il fervente nemico della storia, chi ha preso in antipatia sin dalla scuola i minuziosi manuali che raccontavano gli eventi passati, sarà comunque catturati da questo libro. Il segreto è lasciarsi trasportare dalle immagini dopo aver letto l’introduzione che apre ogni decade, in cui il libro è diviso, e dopo un’occhiata veloce agli aneddoti riportati  in breve a margine delle pagine. Diverse sensazioni si provano scorrendo  e poi soffermandosi sulle immagini dopo avere chiaro in mente il quadro del periodo storico. In questo caso risulta ancora più accessibile l’immedesimazione nel contesto dell’attimo catturato dalla macchina fotografica. L‘indiscussa bravura dei fotografi e le sensazioni che scaturiscono le loro opere vengono talvolta accompagnate da alcune loro dichiarazioni rilasciate riguardo alla foto scattata.
Il libro è prodotto dalla Magnum e tutti i fotografi che pubblicano  i loro scatti fanno o hanno fatto parte della popolare agenzia a cominciare dai suoi fondatori: Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodger.
Andre Friedmann nato nel 1913, con lo pseudonimo di Robert Capa era ungherese ed è stato il maestro indiscusso di tutti i fotografi di guerra. Ha documentato numerose guerre, inclusa la Guerra Civile Spagnola e la Seconda Guerra Mondiale. Per chi lo conosce e lo ricorda per le celebri e coinvolgenti foto dello sbarco in Normandia o del miliziano ucciso nel 1936 sul Cerro Muriano,  non può non commuoversi davanti alla foto, presente in questo libro, scattata durante la guerra nel 1954 in Indocina poco prima di morire. Così viene ricordato il maestro del reportage di guerra che ottenne il titolo di “più grande fotografo del mondo”.
Henri Cartier-Bresson nato nel 1908 e morto di recente nel 2004 è stato un fotografo francese considerato il padre del fotogiornalismo: gli equilibri geometrici, e i chiaro scuri sono i particolari tipici delle foto di questo grande artista. Si può citare un famoso concetto del maestro per avere una panoramica delle sensazioni che le sue opere possono donare: “La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell’intuito e della spontaneità. Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l’immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.”.
Le emozioni continuano andando avanti con le pagine e quindi con lo scorrere del tempo.  Sono impressi momenti storici commoventi come l’insurrezione antisovietica in Ungheria, la rivoluzione cubana con foto scattate da Glinn che ritraggono Fidel Castro e il Che Guevara, oppure il funerale di JFK. A proposito di uomini che hanno fatto la storia vediamo il Dalai Lama, Gandhi, Martin Luther King che stringe la mano al popolo americano di colore o anche intento a formulare il suo famoso discorso “I have a dream…”. Vengono riportati anche momenti di estrema tensione che molti di noi ricordano grazie alla TV o, in questo caso, alle foto di Stuart Franklin che documentano la protesta del 4 giugno 1989 in piazza Tien An Men in Cina con il celebre studente che impedisce alla fila di carri armati di proseguire la marcia. Ma questo libro non si occupa solo di politica, vengono infatti raffigurati temi di moda, costume e società: i primi uomini che portano i capelli lunghi, la beat generation con l’immancabile Jack Kerouac, l’arrivo della minigonna, o eventi come lo sbarco sulla luna; così come si occupa di musica e spettacolo ritraendo Marilyn Monroe, i Beatles, Bob Dylan, Miles Davis, Madonna.
“Le Immagini che raccontano il mondo” coinvolgerà anche chi non è esperto di fotografia,  probabilmente questa raccolta di opere dei migliori fotografi della storia, invoglierà i profani ad avvicinarsi a questa forma d’arte magari incuriosendoli a tal punto da indurli a andare a vedere qualche mostra di questi maestri. Anche chi insegna storia nelle scuole e nelle università dovrebbe cominciare a pensare di adottare libri che  stimolino la fantasia e la vista. Non esiste modo migliore che quello dell’impatto visivo per far stampare bene in mente eventi importanti per una cultura scolastica completa.

Media4tech di Claudio Palazzi

Claudio Palazzi

2 Commenti

  1. Mi serve sapere il nome esatto del libro, editore e prezzo! Io, visto che credo si possa, metterei anche la copertella dello stesso… no? Complimenti per l’articolo, dico davvero. Voglio comprarlo ‘sto libro. G

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